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Progetto di Ricognizione Archeologica nel Territorio di Malatya

Direttore: Gian Maria Di Nocera

Finanziamento del progetto. Il progetto triennale di survey nel territorio di Malatya è stato approvato e finanziato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e dal Dipartimento di Scienze Storiche Archeologiche Antropologiche dell'Antichità dell'Università Sapienza di Roma.

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Le testimonianze relative a siti lungo l'alta valle dell'Eufrate ed in particolare nelle provincie di Malatya ed Elazig, sono notevolmente disomogenee. Ai pochi insediamenti scavati e pubblicati, si affiancano quelli documentati unicamente da materiale di superficie. Inoltre alcune indagini di scavo attendono ancora una edizione conclusiva. Risulta pertanto difficile valutare il sistema di occupazione di un territorio che offre per lo più studi preliminari. La maggior parte degli insediamenti rappresentano il risultato di indagini mirate al controllo di territori interessati agli imponenti progetti idrici della Middle East Technical University e sono limitati alle aree relative alle dighe di Keban e Karakaya. Il caso di Arslantepe, i cui scavi sono stati intrapresi dalla Missione Archeologica Italiana sin dall'inizio degli anni '60 e proseguono tutt'oggi è piuttosto unico nel territorio. Molti dei siti rinvenuti, sono stati scavati in tempi limitati, altri sono il frutto di brevi visite di controllo o di raccolte sistematiche di superficie, ma prive di contesti stratigrafici.

Resta il fatto che nell';intero territorio non si conosce un vero e proprio sistema di insediamento distinto tra le varie epoche storiche, poiché i rinvenimenti sono il frutto di ricerche selettive lungo la fascia perifluviale. L'entroterra è caratterizzato, soprattutto per la provincia di Malatya, da oasi coltivabili e falde acquifere di facile accessibilità e rappresenta un'area ad alta potenzialità agricola ed economica anche per le epoche più antiche. Questa zona, che risulta come estensione di gran lunga superiore rispetto a quella finora indagata, è di fatto terra incognita. Insediamenti di epoca preistorica ben conosciuti ed ancora visibili sono quelli di Arslantepe, con una lunga sequenza stratigrafica che va dal Calcolitico all'epoca islamica, e Gelinciktepe, un piccolo promontorio vulcanico su cui era localizzato un villaggio della prima metà del III millennio Entrambi distano circa 16 km dalle attuali rive dell'Eufrate. Quello che resta per noi del tutto ignoto sono le dinamiche del popolamento durante il V e l'inizio del II millennio a.C. in questa fascia di territorio molto ampia e ricca dal punto di vista delle risorse agricole ed economiche in genere.

Ci sono chiari indizi della presenza di siti calcolitici e dell'età del bronzo, ma non siamo in grado di stabilire le caratteristiche dell'occupazione avendo informazioni sporadiche e del tutto occasionali. Le principali fonti sulla distribuzione dei siti preistorici finora pubblicate sono essenzialmente i contributi di C. Burney (1958), M. Özdogan (1977), R. Whallon (1979) e H.F. Russell (1980). L'attribuzione cronologica di molti dei materiali raccolti in superficie e pubblicati risulta spesso problematica, non di rado infatti vengono fornite indicazioni piuttosto generiche. La mancanza di una maggiore precisione, comunque insita nei materiali provenienti da surveys, era dovuta alla presenza di pochi contesti stratificati di confronto pubblicati in modo esaustivo. Solo oggi con le recenti pubblicazioni dei risultati delle ricerche negli scavi di Arslantepe, Pirot, Imamoglu per la provincia di Malatya e Norsuntepe, Tepecik, Degirmentepe, Tülintepe, Korucutepe, Imikusagi Höyük, Semsiyetepe, e Pulur Sakyol, per quella di Elazig, è possibile stabilire relazioni culturali e cronologiche regionali solide sulla base di sequenze stratigrafiche ben definite.

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Obiettivi del progetto. Il tema principale di questo progetto riguarda la realizzazione di una ricerca di superficie sistematica nella regione di Malatya (Turchia orientale), in particolare in un territorio che comprende l'intera piana di Malatya e le adiacenti aree pedemontane e intervallive. Il progetto prevede tre campagne di ricerche sul campo ed il controllo di un ampio territorio compreso rispettivamente nelle sezioni sud e nord delle carte di Malatya e Adiyaman (scala 1:200.000). L'obiettivo è quello di individuare, schedare e localizzare su cartografia tradizionale ed informatizzata tutti i siti archeologici, con particolare riferimento a quelli del V-II millennio a.C. Quindi realizzare una ricostruzione diacronica dell'occupazione del territorio, fornendo dati sul potenziale delle risorse economiche e sulle modificazioni del paesaggio nel tempo (indagini geologiche, geomorfologiche, idrogeologiche e botaniche). Infine proporre con sistemi GIS (Geographical Informative Systems), paesaggi virtuali del territorio di Malatya dal Calcolitico al Bronzo Medio e una cartografia tematica costruita sul database archeologico. Istituzioni coinvolte: La Missione Archeologica Italiana nell'Anatolia Orientale dell'Università Sapienza di Roma è promotrice di questo progetto ed è da molti anni che effettua ricerche nel sito di Arslantepe. Al progetto è coinvolto il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) per la gestione dei dati informatici, per il rilevamento geologico, geomorfologico ed idrogeologico e per le eventuali analisi chimiche dei campioni raccolti.

Messaggio di errore

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