Chi siamo

Il primo nucleo della Biblioteca si forma all’inizio del Novecento, in concomitanza con l’istituzione del Regio Istituto di Studi Commerciali di Roma, da cui a sua volta nascerà la Facoltà di Economia e Commercio (come si è chiamata fino al 1996).
Nel 1928 si apre la sede del Regio Istituto a piazza Borghese, dove la Biblioteca trova il suo spazio, adeguato all’epoca e ai fondi librari, ancora poco consistenti. Tra i primi lasciti il più cospicuo è quello donato dal prof. Gennaro Manna, ricco di 6000 volumi, per lo più di carattere giuridico.
Nel 1935 il Regio Istituto diviene Facoltà dell’Università di Roma.
Nel 1971 viene aperta la sede di via del Castro Laurenziano e la Biblioteca può quindi usufruire di uno spazio adeguato a tutte le sue necessità. Nello stesso anno per la prima volta assume la direzione della Biblioteca un funzionario bibliotecario (anziché un docente, come in precedenza): la dottoressa Maria Raffaella Caroselli, che tiene l’incarico fino al 1976, quando diviene direttore il dottor Francesco Carosi.
In questo periodo la Biblioteca si modernizza: amplia la sua dotazione libraria e la rende disponibile a scaffale aperto attraverso la collocazione Dewey, si dota di personale bibliotecario qualificato, aderisce al progetto del Catalogo Nazionale informatizzato dei Periodici (ACNP) come capofila per le discipline economiche, viene intitolata all’economista Enrico Barone (1859-1924).
Nel 1988 a Francesco Carosi succede la dottoressa Ambretta Davì. La modernizzazione prosegue spedita: la Biblioteca aderisce al Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN), per cui ora tutto il patrimonio è disponibile on-line e richiedibile attraverso il prestito interbibliotecario; il precedente magazzino è stato ristrutturato come seconda sala di lettura, mentre il vero e proprio magazzino è stato dotato di scaffali compatti; dal 2001 è stato aperto il Centro di Documentazione Europea “Altiero Spinelli”, strutturalmente legato alla Biblioteca, che si incarica anche di dotarlo di proprio personale esperto; viene attrezzato uno spazio con 24 PC a disposizione degli utenti, più una sala per chi voglia studiare in gruppo.
Nel 2009 subentra nella direzione la dottoressa Nadia Rufini, che prosegue nella filosofia di attenzione all’utenza, rendendo i documenti sempre più facilmente fruibili, aprendo una seconda sala per studio di gruppo, aderendo al Progetto Google per la digitalizzazione del materiale antico (pubblicato fino al 1873) posseduto dalla Biblioteca.
Nel maggio 2011, in occasione dell’annuale Festa dell’Europa, i figli del filosofo europeista Alexandre Marc (1904-2000) hanno donato al CDE e alla Biblioteca l’intera biblioteca paterna, ricca di oltre 8000 volumi tra monografie e periodici, che presto verranno inseriti nel Catalogo Nazionale SBN.