Cronologia/Chronology 2016-2019

 

 

  • Le primavere arabe arrivano al tramonto. A parte l'esperienza tunisina, nel resto del Nord Africa e in Medio Oriente continuano guerre o repressione del dissenso interno. In Egitto il ricercatore italiano Giulio Regeni viene torturato ed ucciso da funzionari della sicurezza. La reazione europea, compresa quella italiana, è blanda e non scalfisce la solidità del regime di al-Sisi. In Siria la guerra, nonostante si possa dire che Assad abbia vinto, non finisce. La presenza di jihadisti ad Idlib e l'intervento turco contro i curdi del Rojava provocano ancora migliaia di morti e rifugiati. In Iraq il governo scita si trova a fronteggiare violente proteste. In Iran la morte del generale Soleimani a seguito di un attacco americano rilancia l'azione della parte più reazionaria del governo. In Libia la situazione è ai limiti del caos (l'inviato ONU Ghessam Salamé di fronte all'impossibilità di porre un freno alla guerra civile tra Haftar e Sarraj si dimette) e con l'entrata in scena di Russia e Turchia rischia di saldarsi alla guerra siriana.  Nessuno sa quale sarà il futuro del Nord-Africa e del Medio Oriente, se e come saranno ridisegnati i confini degli stati al momento della fine delle ostilità.