Fondazione Gentile

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Presidente: Gennaro Sasso

Sede: Via Carlo Fea 2 T (+39) 06 49917211
Consultazione del fondo

L'archivio personale di Giovanni Gentile costituisce, insieme alla sua biblioteca, il patrimonio della "Fondazione Giovanni Gentile", la cui sede, dal 1982, è presso la Facoltà di Filosofia (Villa Mirafiori) dell'Università di Roma "La Sapienza".
La Fondazione, denominata originariamente "Fondazione Giovanni Gentile per gli studi filosofici", venne costituita dagli eredi nel gennaio 1946 con sede nell'abitazione romana del filosofo in p.le Don Minzoni 9 (ex Martiri fascisti). A seguito delle difficoltà incontrate per il riconoscimento della personalità giuridica e del conseguente godimento dell'usufrutto messo a disposizione dalla famiglia Gentile, essa fu dichiarata estinta nel maggio 1953, e istituita ex novo l'anno seguente, con l'attuale denominazione, presso l'Istituto di Filosofia dell'Università di Roma, contestualmente alla donazione, da parte degli eredi, della biblioteca e dell'archivio gentiliani.
Eretta in ente morale con DPR 16 ottobre 1954 n. 1288, ha mantenuto fino ad oggi inalterato il suo profilo giuridico e amministrativo, fatte salve due modifiche allo statuto, la prima del 1967, transitoria, (presidenza a vita per Ugo Spirito, in deroga all'art. 4 dello Statuto), la seconda - pure inerente all'art.4 e approvata dagli organi universitari competenti nel 1992 - volta a ridisegnare la composizione del Comitato scientifico. L'attuale Presidente, preceduto da Pantaleo Carabellese (1946-1949), Ugo Spirito (1949-1979) e Francesco Valentini (1979-1994), è Gennaro Sasso. Nel 2007 la Fondazione Gentile, con altre fondazioni costituitesi presso La Sapienza Università, è stata unificata amministrativamente nella Fondazione Roma Sapienza.

 

ATTIVITÀ

Per statuto, la Fondazione Giovanni Gentile custodisce e mantiene la biblioteca e l'archivio di Giovanni Gentile e promuove studi che abbiano per oggetto la sua opera filosofica e i problemi ad essa connessi.
Con la casa editrice Sansoni, e successivamente con Le Lettere, cura l'edizione delle Opere complete, suddivise in Opere sistematiche, Opere storiche (completate), Frammenti, Epistolari, Serie inediti e rari.
Dal 2003 la Fondazione fa parte del progetto Archivi del Novecento, promosso dal Consorzio Baicr Sistema Cultura,  che realizza un’integrazione delle fonti di archivi complementari e in taluni casi la ricostruzione virtuale di fondi che, pur mantenendo l’autonomia di ricerca e di gestione, mettono a disposizione un tessuto informativo coerente nell’ambito della storia politica, culturale e sociale. Dal 2009 la Fondazione Gentile aderisce al progetto Archivi on line del Senato della Repubblica, che ha l'obiettivo di creare un archivio unico virtuale del patrimonio documentale di personalità politiche, partiti e gruppi parlamentari. Entrambi i progetti utilizzano il software (GEA di Datamat s.p.a.). L’inventario della Fondazione è riversato periodicamente all’interno delle basi di dati delle due reti e consultabile ai loro relativi indirizzi. All’interno del progetto Archivi on line la Fondazione Gentile rende disponibile in modalità digitale, oltre l’inventario, la corrispondenza di Giovanni Gentile. Si tratta di una mole quantitativamente notevole di documentazione, di estremo rilievo scientifico e culturale non soltanto per la ricostruzione della figura e dell’opera di Gentile, filosofo, ministro, organizzatore della cultura, ma, per la qualità e quantità delle relazioni documentate, utile a più vaste ricerche sulla storia d’Italia nella prima metà del Novecento. Nell’ambito del progetto si è inoltre proceduto alla digitalizzazione delle Lettere di Benedetto Croce a Giovanni Gentile (1896-1924). Le immagini digitali saranno consultabili nel corso del 2011 negli Archivi on line del Senato della Repubblica. 

Le attività archivistiche della Fondazione Gentile sono coordinate da Cecilia Castellani T (+39) 06 49917211 T (+39) 3803576745

ceciliacastellani@tiscali.it

 

ACCESSO

Agli studenti è richiesta una lettera di presentazione. La consultazione dei documenti va concordata previo appuntamento:

Cecilia Castellani T (+39) 06 49917211 T (+39) 3803576745

ceciliacastellani@tiscali.it

Storia del fondo

 

La biblioteca
Tra il 1946 e il 1982 la biblioteca e l'archivio gentiliani hanno seguito le sorti logistiche sia della Fondazione sia della casa editrice Sansoni, di proprietà della famiglia dal 1932. Alla morte di Gentile la biblioteca si trovava in parte - la più cospicua - nella casa romana di piazza Don Minzoni, in parte nella villa Erminia di Forte dei Marmi e in parte ancora minore a Firenze, dove Gentile, nominato Presidente dell'Accademia d'Italia trasferita a Palazzo Serristori dopo l'armistizio, abitava dall'ottobre 1943, ospite nella Villa Montalto dei De Marinis; i due ultimi nuclei, riuniti dopo la liberazione di Firenze a Forte dei Marmi, furono trasferiti a Roma in occasione della donazione del 1954, sistemati in quattro grandi stanze dell'Istituto di Filosofia alla Sapienza e, di lì, a Villa Mirafiori.

Le carte
Più travagliato fu il destino delle carte. Sappiamo che Gentile teneva parte del suo archivio - per certo il carteggio relativo alla Direzione scientifica, ma con ogni probabilità anche altre carte nella presidenza dell'Enciclopedia Italiana, a piazza Paganica. Allorché il governo della Repubblica sociale italiana, che aveva commissariato l'Istituto dell'Enciclopedia italiana affidandone la direzione a Guido Mancini, dispose il trasferimento di tutto il materiale scientifico ed editoriale a Bergamo, fu chiesto alla famiglia (Gentile si trovava a Troghi), di liberare le stanze. Carlo Musante, economo dell'Enciclopedia, provvide a inviare le carte raccolte in grossi sacchi a piazza Don Minzoni; di qui furono nascoste nei locali della parrocchia di piazza Ungheria, donde furono riportate nell'abitazione di piazza dei Martiri fascisti tra il '46 e il '47.
Alla vendita di quest'ultima, che coincise nel 1954 con la donazione all'Università che non disponeva di un locale idoneo ad accoglierlo, l'archivio fu trasferito all'ultimo piano di Palazzo Doria al Collegio Romano, allora sede della Sansoni. Quando la Sansoni passò di mano (1976), vennero meno gli spazi; si progettò di collocarlo nel palazzo di piazza Cenci, sede dell'archivio storico dell'Enciclopedia Italiana, coinvolgendo sia l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana sia la Scuola Normale di Pisa nella gestione del patrimonio, ma l'accordo non fu portato a termine. Così per cinque anni circa l'archivio giacque in scatole e sacchi in spazi inadatti dell'Istituto di Filosofia della città universitaria, approdando solo nel 1982 nella sede attuale.
Negli anni Cinquanta, durante la presidenza di Ugo Spirito, vennero inoltre acquisiti alcuni carteggi (in originale o fotocopia) appartenuti a corrispondenti di Gentile. Seppur impropriamente questi documenti vennero inseriti nei fascicoli dei singoli corrispondenti insieme alle lettere ricevute da Gentile, formando in tal modo dei piccoli epistolari.
Di recente la Biblioteca della Facoltà di Filosofia ha versato alla Fondazione una decina di pacchi contenenti in prevalenza bozze di stampa di opere gentiliane rinvenute frammiste al fondo librario.

Fasi di riordinamento
Non ci sono, allo stato attuale delle conoscenze, testimonianze sull'ordinamento originario dell'archivio. Si possono però individuare tre diverse fasi di intervento.

Un primo riordinamento a partire dai "sacchi" rientrati a piazza don Minzoni effettuato tra il 1947 e il 1950 probabilmente da Natalia Paresce, segretaria della Fondazione, cui viene affidato il patrimonio nel verbale di Assemblea dell'1 febbraio 1947; nel dicembre 1950 Benedetto Gentile dichiara completato il riordinamento. Verisimilmente questo dovrebbe rispecchiarsi nell'elenco allegato alla donazione del 1954 che alla voce Carteggi varii elenca come estrapolati le lettere di Croce, i carteggi completi con Maturi e Jaja, oltre circa 60.000 lettere "di varii, documento della vita culturale di mezzo secolo".

Un ulteriore intervento fu operato tra il 1954 e il 1964 dalla segretaria della Fondazione Maria Sandirocco, cui nel 1959 si affiancò e successe Nicola Terranova. Le fasi possono seguirsi sui verbali delle Assemblee annuali. Dopo una prima "divisione di carteggi e documenti filosofici" da "lettere e documenti di attività varia", la Sandirocco procedette alla "sistemazione archivistica" del primo gruppo (carteggi con Croce, Jaja, Maturi, manoscritti e carteggi filosofici, fondo Jaja). Nel 1957 si passò al secondo gruppo, del cui riordinamento si dà conto nelle assemblee per gruppi di anni completati (1894-1905, 1906-1919 etc. fino al 1944), non essendo però specificato se l'ordine cronologico che traspare fosse ancora mantenuto o smembrato allora, come sembra probabile dall'esame dei fascicoli, nell'attuale alfabetico.

 

STRUTTURA DEL FONDO

L'archivio comprende il carteggio (personale e scientifico), le carte della Direzione scientifica dell'Enciclopedia Italiana, un ingente numero di manoscritti e dattiloscritti di opere pubblicate e inedite, una raccolta di ritagli di giornali conservati da Gentile (cosiddetta "Gentiliana"), l'Eco della stampa fino al 1975, fotografie (parte in album parte sciolte), nastri sonori, buste di documenti riuniti per materia e relativi a enti ed istituzioni con i quali Gentile ebbe rapporti o nei quali ricoprì cariche.

L'archivio è sistemato in 16 armadi metallici per un totale di circa 80 metri lineari. La parte più consistente è quella della corrispondenza con terzi, che si stima contenere circa 65.000 lettere, ordinate in fascicoli intestati ai singoli corrispondenti. Uno schedario alfabetico formato al tempo del primo riordinamento e un elenco dattiloscritto dei corrispondenti costituiscono gli strumenti di corredo della serie. Per le altre tipologie conservate esiste una schedatura cartacea suddivisa, per ciascuna serie, per anno.

Il fondo gentiliano è articolato in nove serie:

  1. Serie 1: Corrispondenza, 1882 - 1945
  2. Serie 2: Manoscritti gentiliani, 1891 - 1944
  3. Serie 3: Scritti minori, 1894 - 1944
  4. Serie 4: Appunti, anni 1910 - 1944
  5. Serie 5: Attività scientifica e culturale, post 1910 - 1944
  6. Serie 6: Attività politica, 1900 - 1944
  7. Serie 7: Gentiliana, 1894 - 1944
  8. Serie 8: Iconografica e audio, circa 1910 - 1944 s.d.
  9. Serie 9: Personalia, 1887 - 1944

L'archivio gentiliano contiene anche fondi o spezzoni di fondi aggregati, ovvero carte Donato Jaja, Alessandro D'Ancona, Angelo Camillo De Meis, Bertrando Spaventa, Sebastiano Maturi, Francesco Fiorentino, Arturo Moni.
Di recente acquisizione è il fondo Francesco Montalto, donato dagli eredi alla Fondazione nel 1995.

 

LAVORI IN CORSO

Riordinamento e inventariazione del fondo di Giovanni Gentile con il software GEA. Digitalizzazione della serie 1 Corrispondenza, sottoserie 1 Carteggi principali, fascicolo Croce Benedetto. Lettere a Gentile; sottoserie 2 Lettere inviate a Giovanni Gentile; sottoserie 3 Lettere di Giovanni Gentile.