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1. Presentazione del Dottorato

1.1. Considerazioni d'inquadramento

Il Dottorato di Ricerca in PIANIFICAZIONE, DESIGN E TECNOLOGIA DELL’ARCHITETTURA è stato attivato al 29° ciclo, nell'A.A. 2013/14, nascendo dall’accorpamento dei due dottorati dell'ex Dipartimento DATA, oggi Dipartimento PDTA, attivi al precedente 28° ciclo: il Dottorato in Pianificazione Territoriale e Urbana e il Dottorato in Progettazione Ambientale.

La proposta di accorpamento è stata frutto di un lungo lavoro di confronto e di scambio tra i due Collegi necessario per realizzare la volontà a muoversi verso un progetto scientifico-culturale che oggi raccoglie i caratteri identitari evolutisi nel tempo dei due percorsi di alta formazione ormai quasi trentennali. La proposta riconosce i punti di forza di metodi ampiamente sperimentati e la fecondità del confronto, li ricompone e li rielabora alla luce del riconoscimento dell’affermarsi di una nuova “questione dell'abitare” che vede nel territorio, nella città e nell'architettura forti fattori di crisi e di fragilità ma anche i potenziali luoghi privilegiati dello sviluppo purché si riconoscano gli elementi propulsivi e si lavori per un radicale ripensamento del modello di trasformazione degli insediamenti e degli spazi dell'abitare e per l’individuazione di nuovi modi di vivere tali insediamenti e tali spazi, modi basati su rinnovate forme di convivenza tra l’uomo e le sempre più scarse risorse del pianeta.

Un cambio di paradigma che pone al mondo della ricerca e della formazione la necessità di costruire un cambio di prospettiva, di strategia e di selezione delle priorità nonché di interrogarsi in modo creativo e propositivo,

- mettendo in discussione temi, strategie e metodi di progettazione e di governo consolidati;

- ripensando gli strumenti, le tecnologie, i saperi della trasformazione, applicati all’intero ciclo di vita del sistema urbano, del patrimonio edilizio e degli artefatti e dei prodotti nel pieno rispetto dell’ambiente;

- costruendo luoghi di elaborazione che “tengano insieme” diversi campi disciplinari coinvolti nella trasformazione dello spazio abitato e nel governo di processi complessi, ivi compresi quelli della produzione.

A tal fine, la nuova proposta ha assunto in sè un approccio integrato, fondendo competenze scientifiche diverse e caratterizzandosi per una forte multidisciplinarità cui si riconosce un carattere di compiutezza.

Per questo parte integrante della volontà di sperimentare nuove modalità di erogazione della formazione specialistica volta ad una ricerca pluridisciplinare è la strutturazione del Dottorato in tre Curricula:

1. Pianificazione territoriale, urbana e del Paesaggio;

2. Progettazione tecnologica ambientale;

3. Design del prodotto

dei quali seguirà al paragrafo 2 l'illustrazione dei principali caratteri tematici e di orientamento scientifico e formativo.

 

1.2. Organi Collegiali dell'A.A. 2015/16

1.2.1. Coordinatore del Dottorato

Tucci Fabrizio- Professore Associato - Università di Roma La Sapienza

fabrizio.tucci@uniroma1.it

ICAR 12

1.2.2. Coordinatori dei tre Curricula del Dottorato

Curriculum 1_ Pianificazione territoriale, urbana e del Paesaggio

Belfiore Emanuela - Professore Ordinario - Università di Roma La Sapienza

emanuela.belfiore@uniroma1.it

ICAR 21

Curriculum 2_ Progettazione tecnologica ambientale

Cupelloni Luciano - Professore Ordinario - Università di Roma La Sapienza

lucianocupelloni@lc-architettura.com

ICAR 12

Curriculum 3_ Design del prodotto

Lorenzo Imbesi - Professore Ordinario - Università di Roma La Sapienza

ICAR 13

1.2.3. Collegio dei 16 Docenti del Dottorato (in ordine alfabetico)

Arbizzani Eugenio - Professore Associato -Università di Roma La Sapienza

eugenio.arbizzani@uniroma1.it

ICAR 12

Baiani Serena - Professore Associato -Università di Roma La Sapienza

serena.baiani@uniroma1.it

ICAR 12

Belfiore Emanuela - Professore Ordinario - Università di Roma La Sapienza

emanuela.belfiore@uniroma1.it

ICAR 21

Battisti Alessandra - Professore Associato - Università di Roma La Sapienza

alessandra.battisti@uniroma1.it

ICAR 12

Cangelli Eliana - Professore Associato - Università di Roma La Sapienza

eliana.cangelli@uniroma1.it

ICAR 12

Cassetti Roberto - Professore Associato - Università di Roma La Sapienza

roberto.cassetti@uniroma1.it

ICAR 21

Cupelloni Luciano - Professore Ordinario - Università di Roma La Sapienza

lucianocupelloni@lc-architettura.com

ICAR 12

Di Lucchio Loredana - Professore Associato -Università di Roma La Sapienza

loredana.dilucchio@uniroma1.it

ICAR 13

Di Pietro Romeo - Professore Associato - Università di Roma La Sapienza

romeo.dipietro@uniroma1.it

BIO 03

Lucibello Sabrina - Professore Associato - Università di Roma La Sapienza

sabrina.lucibello@uniroma1.it

ICAR 13

Martino Carlo - Professore Associato - Università di Roma La Sapienza

carlo.martino@uniroma1.it

ICAR 13

Paris Spartaco - Professore Associato - Università di Roma La Sapienza

spartaco.paris@uniroma1.it

ICAR 12

Santangelo Saverio - Ricercatore Universitario - Università di Roma La Sapienza

saverio.santangelo@uniroma1.it

ICAR 21

Ricci Laura - Professore Ordinario - Università di Roma La Sapienza

laura.ricci@uniroma1.it

ICAR 21

Ricci Mosè - Professore Ordinario - Università di Trento

mose.ricci@unitn.it

ICAR 14

Tucci Fabrizio - Professore Associato - Università di Roma La Sapienza

fabrizio.tucci@uniroma1.it

ICAR 12

Valorani Carlo - Ricercatore Universitario - Università di Roma La Sapienza

Carlo.Valorani@uniroma1.it

ICAR 21


3. Doctorate issues and goals

3.1. Framework remarks

The PhD Program, whose foundation is being proposed, under the name of PhD in PLANNING, DESIGN AND ARCHITECTURE TECHNOLOGY, originates from the unification of two Doctorates, currently active in the DATA Department at the 28th cycle, A.A. 2013/14,  namely the PhD Program in Territorial and Urban Planning and the PhD in Environmental Design.

This proposal of unification is the result of a long debate and of a relevant exchange between the two Teaching Bodies, which has proved necessary to implement the will of moving towards a single scientific and cultural project, collecting the identity of two high level courses dating back to almost three decades. The proposal identifies the key strengths of two widely tested methods and the fruitfulness of the comparison between them. Furthermore, it compounds and reprocesses them in the light of the acknowledgement of a new “urban issue”, which considers both the city and the territory as crisis factors, elements of fragility which, at the same time, represent the potentially privileged location for development, as long as the driving forces are recognized, the settlement patterns are radically re-designed and new dwelling ways are identified, which should be based on a renewed coexistence between man and the increasingly scarce planet’s resources.

This paradigm shift imposes on the world of research and education the need for a change of perspective, for a renewal of strategies and methods for the individuation of priorities. Furthermore, it calls for a creative and constructive approach to research, which should lead to the:

- Questioning of consolidated design and governance issues, strategies and methods;

- Rethinking of tools, technologies and knowledge concerning the whole life cycle of urban systems, built heritage artefacts and products, advantaging environment;

- Building of elaboration places that "keep together" the various disciplines involved in the transformation of urban space and in the governance of complex processes including production.

To this end, the new proposal takes on an integrated approach, combining different scientific competences, characterizing itself for a strong multidisciplinary attitude, which can be recognized as a sign of completeness.

 

3.2. PhD scientific Program and Goals

The Doctorate in URBAN PLANNING, DESIGN AND ARCHITECTURE TECHNOLOGY pursues communal scientific and training goals, aiming at the integration of different disciplinary contributions; it identifies cross research areas and offers a training plan articulated in educational activities, cultural initiatives, the supervision of doctoral scholars and highly integrated assessment procedures, while recognizing, from time to time, the prevalence of a single disciplinary field which might be necessary for carrying out high quality research activities for public and private entities and in professional activities.

The PhD Program aims to train researchers with a strong critical capability in theoretical and applied research, both at national and international level, with expertise in:

- multidimensional reading, interpretation and evaluation of the dynamics of physical and functional transformations of the city, territory, landscape and architecture;

- the definition, based on interdisciplinary cooperation, of design methods appropriate to the different variations and the various scales of the project, as well as their assessment criteria,

- techniques for delineating urban, territorial, landscape and strategic planning, regulatory institutions, pathways for the activation of effective practices, transformation/conservation qualities of the city, territory, landscape and environment,

- the definition of new design approaches leading to eco-efficient layouts, physical-spatial-material configurations and products, with the awareness that the process of evolution of the inhabited space should be based on the combination of technological innovation and environmental quality,

- criteria for the new concepts of the urban environment, the architecture space, the design product and the technological characters, as open systems supporting exchanges of matter, energy and information, which holds the concept of eco-efficiency as the basis of a systemic approach to the design and development of products with low environmental impacts, high energy efficiency and better bioclimatic quality.

In this context, research on design, by investigating the complex relationship between artifice and nature, establishes new ways of keeping the environmental balance between identifying and defining methods and tools for the direction and control of the design process of human settlement, for the definition and shaping of landscape, for the control of environmental architecture design and his technological systems, for the evolution of concept dynamics of the design products.

In essence, the PhD Program aims at a research training focused on the idea of an environmentally, economically and socially sustainable transformation of the territory, the city, the architecture and the design, which should be more and more aware of their complex reality, as well as of the complexity of construction and industrial production processes, and able to critically understand the multidimensional connections of government processes.

A research training, therefore, which will prevent the risk of an excessive subdivision of disciplinary sectors and will offer not only specific skills, but also the ability to keep them updated and to build new ones, always opening itself to international exchange. A research training which can be applied not only in universities but also in public and private research institutions or in high-level professional profiles for public administration and in the private sector.

 

4. Piano formativo del Primo Anno (32° ciclo)

Il Dottorato di Ricerca in "Pianificazione, Design e Tecnologia dell’Architettura" ha durata triennale e si consegue avendo ottenuti 180 crediti formativi complessivi, ovvero 60 Cfu per anno.
L’articolazione dei CFU nel corso del primo anno è legata alla programmazione formativa, strutturata su tre Ambiti che si diversificano sia per le finalità con cui sono state concepiti, sia per la loro cadenza e successione temporale:

Ambito 1_ Corsi di carattere istituzionale avanzato, proposti ed erogati dal Dottorato

valutazione: min 0 cfu - max 6 cfu,

soglia da conseguire 4 cfu

Ambito 2_ Attività di tipo seminariale teorico-metodologica e sperimentale-applicativa, proposte ed erogate dal Dottorato

valutazione: min 0 cfu - max 32 cfu,

soglia da conseguire 29 cfu

Ambito 3_ Attività connesse con la formazione e la ricerca,                                  valutazione: min 0 cfu,

organizzate dal Dottorato, o dal Dipartimento, o individuate                         soglia da conseguire 16 cfu

e autonomamente scelte dal dottorando



4.1. AMBITO 1: Corsi di carattere istituzionale avanzato, proposti ed erogati dal Dottorato (min 0 cfu - max 6 cfu; soglia: 4 cfu)

Il primo dei tre Ambiti in cui è articolato il 1° anno è impostato sull'erogazione di due serie di attività: prima di tutto prevede quattro lezioni da parte dei docenti; poi una serie di otto incontri aventi per oggetto la presentazione dei progress delle tesi di dottorato dei colleghi dottorandi del 30° e 31° ciclo, a cui i dottorandi del 32°ciclo saranno chiamati a partecipare.

L'articolazione dell'Ambito 1 è pertanto la seguente:

 

4.1.1. Lezioni sui Metodi e gli Strumenti della Ricerca

Quattro lezioni aventi per oggetto: Metodi e Tecniche per l'impostazione di base di una Ricerca scientifica, l'acquisizione di fonti bibliografiche, riferimenti scientifici e casi di studio, la costruzione e lo sviluppo di una Tesi di Dottorato. [Dalla fine di febbr. a metà marzo 2017]                         (max 2 cfu)

 

4.1.2. Incontri sugli sviluppi e i risultati della Ricerca e della Sperimentazione in progress

Otto incontri, di cui due tesi ad illustrare i contenuti e i risultati delle attività sperimentali condotte l'anno precedente, e sei in cui i dottorandi del 32° ciclo saranno chiamati ad assistere alle presentazioni degli avanzamenti delle attività di ricerca delle Tesi da parte dei dottorandi del 30° e 31° ciclo, insieme ai docenti che hanno svolto le funzioni di Supervisore di tali attività di sviluppo delle Tesi dottorali, e a tutti i Docenti del Collegio che vi hanno preso parte.

Il ciclo degli 8 incontri ha per titolo: Sviluppi e Risultati della ricerca e della sperimentazione in progress. [sviluppo temporale nel corso dell'intero anno accademico, secondo calendario dei suddetti incontri]                                                                                                                  (max 4 cfu)

 

4.2. AMBITO 2: Attività di tipo seminariale teorico-metodologica e sperimentale-applicativa, proposte ed erogate dal Dottorato (Min.0 cfu - Max 32 cfu, soglia per passaggio anno: 29 cfu)

[dalla fine di marzo a metà ottobre 2017]

Il secondo dei tre Ambiti in cui è articolato l'anno è impostato sull'erogazione di tre serie di attività con il conseguimento di almeno 29 crediti complessivi, riservati alle attività formative di tipo seminariale e sperimentale che seguono.

4.2.1. Seminario teorico-metodologico: lectures, incontri e letture critiche su una tematica proposta dal Dottorato (max 12 cfu)

[da marzo a maggio 2017 compresi]

La prima esperienza corrisponde, nella misura di massimo 12 cfu, ad un seminario con approfondimenti teorico-metodologici tesi ad impostare e sviluppare un confronto dei dottorandi con una tematica proposta dal Dottorato, organizzati presso le strutture del Dipartimento: un seminario coordinato dal coordinatore del Dottorato, dai coordinatori dei curricula e dai componenti del Collegio del Dottorato che vi vorranno partecipare, senza distinzione di curricula, con eventuale coinvolgimento di docenti esterni esperti della tematica proposta. Tali attività hanno carattere formativo di approfondimento specialistico degli aspetti metodologici disciplinari, sono finalizzate allo sviluppo dell’attitudine alla ricerca teorico-metodologica, e sono quindi comuni a tutti i dottorandi del ciclo, che saranno invitati e stimolati a lavorare e interagire insieme trasversalmente ai tre curricula. L'obiettivo, in termini di risultati, è anche quello che essi operino una selezione critica e ragionata dei brani più significativi dei testi scientifici oggetto del loro lavoro, che in parte, di base, il Dottorato proporrà, ma che anche i dottorandi implementeranno durante le fasi, soprattutto la prima, della ricerca. [Inizio del seminario: fine marzo 2017, con prima chiusura dei lavori a fine maggio 2017, ma possibilità di perfezionarne i risultati nel terzo e ultimo seminario dell'Ambito 2, vedi punto 4.2.3]

4.2.2. Seminario sperimentale-applicativo di workshop internazionale (max 14 cfu)

[da giugno a metà ottobre 2017 compresi]

La seconda esperienza corrisponde, nella misura di massimo 14 cfu, ad un workshop con applicazioni sperimentali organizzate presso le strutture del Dottorato ed in coordinamento con altre strutture istituzionali, nazionali o internazionali, che ospiteranno eventuali missioni di gruppi di dottorandi da concordare insieme; un workshop coordinato dal coordinatore del Dottorato, dai coordinatori dei curricula e dai componenti del Collegio del Dottorato che vi vorranno partecipare, senza distinzione di curricula. Tali attività hanno per l'appunto un carattere sperimentale-applicativo, sono finalizzate allo sviluppo dell’attitudine alla ricerca sperimentale, alla messa a fuoco del prodotto di ricerca e al complesso rapporto ricerca/progetto, e sono quindi comuni a tutti i dottorandi del ciclo, che sono chiamati a svolgervi tanto attività di tipo teorico-metodologico quanto quelle di tipo operativo-strumentale-applicativo, anche in questo caso lavorando e collaborando insieme trasversalmente ai tre curricula. [Inizio del seminario: fine aprile 2017, con prima chiusura dei lavori a metà settembre 2017, ma possibilità di perfezionarne i risultati nel terzo e ultimo seminario dell'Ambito 2, con comunicazione degli stessi a metà ottobre 2017, vedi punto 4.2.3]

4.2.3. Seminario sulla rielaborazione e comunicazione dei risultati dei due seminari dell'Ambito 2 (max 6 cfu)

[da luglio a metà ottobre 2017]

I restanti 6 crediti sono attribuiti alle attività necessarie per la conclusione e comunicazione dei risultati dei seminari e workshop delineati nei due punti precedenti, anche con finalità di pubblicazione di tali esiti da parte dei dottorandi e dei docenti partecipanti.

 

4.3. AMBITO 3: Attività connesse con formazione e ricerca, organizzate dal Dottorato, o pro-poste dal Dipartimento, o individuate e autonomamente scelte dal dottorando (valutazione: a partire da 0 cfu; soglia min. 21 CFU, ma per passaggio anno vanno conseguiti almeno 54 cfu complessivi dalla somma delle attività svolte nell'anno nei tre Ambiti, di cui almeno 4 cfu nel 1° Ambito e 29 cfu nel 2° Ambito)

[le attività di quest'Ambito possono esser collocate nell'intero sviluppo temporale dell'anno accademico]

Il terzo e ultimo dei tre Ambiti in cui è articolato l'anno è impostato su 5 potenziali serie di attività che i dottorandi potranno svolgere o con iniziative autonome, o promosse dalla struttura del dottorato o del dipartimento che comunque i dottorandi saranno liberi di scegliere.

Le 5 potenziali serie di attività per le quali, se sviluppate, è prevista un'attribuzione di crediti, sono le seguenti:

- Collaborazione alla Didattica nei Corsi di laurea istituzionali della facoltà di riferimento e/o presso Gruppi di Ricerca all'interno del dipartimento di afferenza;

- Pubblicazioni come autore o come co-autore;

- Presentazione di poster a convegni o relatore a congressi, convegni nazionali e internazionali

- Partecipazione a convegni e congressi non come relatore

- Partecipazione a concorsi, progetti, sperimentazioni

Di seguito alcune brevi note descrittive delle attività.

Il numero effettivo di crediti attribuito ad ogni dottorando sarà determinato dal Coordinatore del Dottorato in collaborazione con i Coordinatori dei Curricula secondo i parametri di valutazione condivisi in ambito scientifico nazionale, e sottoposto all’approvazione del Collegio dei Docenti. In particolare si specifica che l'attribuzione dei cfu per le attività in Ambito 1 è su base quantitativa; mentre la valutazione delle attività del dottorando negli Ambiti 2 e 3 avverrà sia su una base quantitativa sia su una qualitativa, che verrà effettuata a fronte dell'effettivo grado di partecipazione e dell'effettivo contributo del dottorando a quelle attività.

4.3.1. Collaborazione alla Didattica nei Corsi di laurea istituzionali della facoltà di riferimento e/o presso Gruppi di Ricerca all'interno del dipartimento di afferenza (per ciascuna attività da 2 a 6 cfu)

Sono attribuibili crediti per lo svolgimento di attività di collaborazione alla Didattica presso Corsi o Laboratori di tipo didattico tenuti da Docenti del Dottorato o del Dipartimento PDTA all'interno dei Corsi di Studio della Facoltà di Architettura della Sapienza Università di Roma, sia sul primo (triennali) che sul secondo (magistrali) livello della Formazione, i cui contenuti siano attinenti con il carattere e le finalità del Dottorato. Sono altresì attribuibili crediti per lo svolgimento di attività di ricerca all’interno di Laboratori o di gruppi di ricerca e di lavoro costituiti all’interno del Dipartimento, funzionali alla costruzione e crescita scientifica del dottorando.

4.3.2. Pubblicazioni come autore, o come co-autore, o come curatore (per ciascuna pubblicazione da 1 a 6 cfu)

Per ciascun articolo o saggio pubblicato, sono attribuibili crediti, secondo i criteri quali la collocazione della pubblicazione e la sua rilevanza scientifica (per es.: contributo singolo o a più nomi, e in questo secondo caso con la riconoscibilità del contributo; in rivista internazionale o nazionale; in rivista in classe A o no; in rivista classificata scientifica o no dall'Anvur; in rivista referata o non referata; in atti di un convegno locale, nazionale o internazionale; saggio a firma in volume appartenente a collana o no, con comitato scientifico o no, edito da una casa editrice di prestigio e riconosciuta a livello nazionale, o internazionale, o a nessuno dei due livelli; idem per il curatore di un libro o monografia; idem per l'autore di un libro o monografia, ecc.), e comunque in relazione al dettagliato quadro di parametri comunemente adottato dal consesso scientifico in occasione di valutazione di pubblicazioni.

4.3.3. Presentazione di poster a convegni o relatore a congressi, convegni, seminari nazionali e internazionali (per ciascuna attività da 2 a 4 cfu)

Per ciascuna presentazione o poster in un convegno, sono attribuibili crediti secondo i parametri stabiliti, che tengono conto in primis della rilevanza scientifica del convegno (per es., convegno locale, nazionale o internazionale, se il convegno ha o no un procedimento di referaggio delle proposte di presentazione e/o poster, ecc.).

4.3.4. Partecipazione a convegni e congressi non come relatore (per ciascuna attività 0,5 cfu ma con un massimo conseguibile di 6 cfu)

Per la semplice partecipazione a convegni, potranno essere attribuiti un massimo di 0,5 crediti a convegno, e comunque non più di un totale di 6 cfu per questa voce. L'attribuibilità dei suddetti crediti verrà stabilita dal Coordinatore del Dottorato e sottoposto all’approvazione del Collegio dei Docenti tenendo conto della sede o istituzione presso la quale si svolge il convegno, della sua rilevanza scientifica, e dell’attinenza al settore scientifico di riferimento del dottorato.

4.3.5. Partecipazione a concorsi, progetti, sperimentazioni (per ciascuna attività da 1 a 6 cfu)

Per la partecipazione a concorsi di architettura, di urbanistica e di design e la partecipazione documentata a progetti di carattere innovativo, potranno essere attribuiti crediti. Il numero di crediti verrà stabilito secondo i parametri dal Coordinatore del Dottorato e sottoposto all’approvazione del Collegio dei Docenti tenendo del ruolo svolto nell’ambito del concorso, dei riconoscimenti ottenuti dal progetto, della tipologia di concorso (aperto, a inviti, di livello locale, nazionale, internazionale, su una o più fasi, ecc.).

 

4.4. Verifiche e attribuzione crediti per passaggio di anno

L’ammissione al secondo anno di corso è subordinata all’acquisizione dei 60 crediti richiesti (con una deroga massima del 10% in meno, ossia l'acquisizione dev'essere di minimo 54 crediti, per i quali si rimanda alla Nota in fondo al presente paragrafo) che saranno attribuiti dal Coordinatore del Dottorato, con approvazione da parte del Collegio dei Docenti, sulla base della relazione presentata da ciascun Dottorando esplicativa delle attività

sviluppate per ognuna delle 5 voci sopradescritte nei punti da 4.3.1 a 4.3.5. Quanto affermato nella relazione da ciascun dottorando dovrà essere supportato e comprovato da documentazione.

Il Collegio ha in casi eccezionali la facoltà di attribuire, per ciascuna di esse, un numero di crediti maggiore o minore di quello stabilito, in relazione alla qualità e agli esiti delle attività svolte.

La partecipazione a tutte le attività del Dottorato relative ai primi due Ambiti è obbligatoria, mentre quella di elaborazione presente nell'Ambito 3 è - pur nell'obbligatorietà di conseguire almeno 21 cfu - scelta e gestita liberamente e autonomamente dal dottorando.

Nota Bene: Come già affermato, è possibile essere ammessi al secondo anno anche in debito di crediti fino ad un massimo del 10% (sono quindi necessari almeno 54 crediti, pena l'esclusione dal Dottorato al termine del primo anno). Si specifica che di questi 54, almeno 33 cfu devono essere conseguiti dalla somma delle attività degli Ambiti 1+2, e in particolare almeno 4 cfu dall'Ambito 1 e 29 cfu dall'Ambito 2, sempre pena l'esclusione dal Dottorato al termine del primo anno.

I crediti di debito (max 6 cfu) dovranno essere recuperati nel corso del secondo anno (pena l'esclusione dal Dottorato al termine del secondo anno).

 

4.5. Scelta del Tutor e del tema di Tesi di Dottorato

Le attività di formazione poste in essere dal Dottorato, nel corso del primo anno, sono finalizzate a consentire al dottorando la selezione consapevole dell'ambito tematico della propria di tesi.

Ogni dottorando, alla fine del primo anno di corso, deve concordare, con il Collegio dei Docenti del Curriculum a cui appartiene, il Supervisore e l’ambito di ricerca entro il quale intende svolgere la tesi.

Sarà cura del Coordinatore del Dottorato convocare entro il termine del primo anno una riunione collegiale con tutti i docenti e i dottorandi per ciascuno dei tre Curricula, finalizzata alla presentazione delle tematiche di ricerca che i dottorandi vorranno sviluppare ai fini della propria Tesi di Dottorato. Nell'ambito di ciascuna delle tre riunioni di Curriculum, alla luce della proposta illustrata dal Dottorando, viene discussa la scelta del tema e assegnato il Supervisore.

Per l'inizio del secondo anno, in accordo con il proprio tutor, ogni dottorando deve formalizzare la proposta del proprio progetto di ricerca, nel quale devono essere riportati obiettivi del lavoro, articolazione delle attività e risultati attesi. Il progetto di ricerca è sottoposto all’approvazione del Collegio dei Docenti.

 

5. Piano formativo del Secondo Anno (31° ciclo)

L’articolazione dei CFU nel corso del secondo anno è legata ad una programmazione tesa a completare la formazione e a supportare lo sviluppo della ricerca dei dottorandi, programmazione strutturata su tre Ambiti che si diversificano sia per le finalità con cui sono state concepiti, sia per la loro cadenza e successione temporale:

AMBITO 1) Attività di tipo seminariale e/o sperimentale organizzate dai Curricula

valutazione: min 0 cfu - max 8 cfu,

soglia da conseguire 6 cfu

AMBITO 2) Attività connesse con lo sviluppo della propria Tesi e con la comunicazione e discussione sui progress di avanzamento

valutazione: min 0 cfu - max 36 cfu,

soglia da conseguire 32 cfu

AMBITO 3) Attività connesse con la formazione e la ricerca, individuate e        valutazione: min 0 cfu,

autonomamente scelte dal dottorando                                                        soglia da conseguire 16 cfu

5.1. AMBITO 1: Attività di tipo seminariale e/o sperimentale dei Curricula (valutazione: min 0 cfu - max 8 cfu, soglia da conseguire 6 cfu)

[attività che i Coordinatori dei Curricula svilupperanno tra fine febbr. e fine giugno 2017]

Il primo dei tre Ambiti in cui è articolato il 2° anno è impostato sull'erogazione di una serie di attività proposte e coordinate dai Coordinatori di ciascun Curriculum, in autonomia all'interno di ognuno dei tre Curricula ma sempre in accordo e interazione col Coordinatore del Dottorato, tese ad arricchire ulteriormente, su un livello evoluto, la formazione alla ricerca avviata e sviluppata nel corso del primo anno di dottorandi più maturi e pienamente avviati allo sviluppo della propria Tesi.

 

5.2. AMBITO 2: Attività connesse con lo sviluppo della propria ricerca dottorale (valutazione: min 0 cfu - max 36 cfu, soglia da conseguire 32 cfu)

[le attività di quest'Ambito possono esser collocate nell'intero sviluppo temporale dell'anno accademico]

La tesi di dottorato viene svolta in autonomia dal dottorando sotto la guida del Supervisore/dei Supervisori di riferimento e con confronti col Collegio dei Docenti. Si specifica che vi può essere un Supervisore unico o più Supervisori; e che vi possono essere uno o più Consulenti esterni. Il ruolo del/i Supervisore/i può essere ricoperto in primis da un Docente del Dottorato, o al più da un Docente del Dipartimento PDTA del/dei settore/i disciplinare/i presente/i nel Curriculum a cui il dottorando appartiene. Il ruolo del/i Consulente/i esterno/i può essere ricoperto da una qualsiasi figura di esperto delle tematiche oggetto della tesi di Dottorato che non appartenga nè al Dottorato nè al Dipartimento PDTA.

Nel corso dell'anno vi saranno appuntamenti con cadenza regolare nei quali il dottorando dovrà presentare nelle modalità di volta in volta indicate nelle convocazioni lo stato di avanzamento della tesi al Collegio dei Docenti, che provvederà alla sua valutazione. L'insieme delle attività di studio e ricerca connesse allo sviluppo della tesi è l'aspetto imprescindibile per l'ammissione del dottorando al terzo e ultimo anno, e sarà valutata attentamente dal Collegio, sentendo prima di tutto l'opinione del/i Supervisore/i e del Coordinatore del Curriculum di afferenza.    

 

5.3. AMBITO 3: Attività connesse con formazione e ricerca, organizzate dal Dottorato, o pro-poste dal Dipartimento, o individuate e autonomamente scelte dal dottorando (valutazione: a partire da 0 cfu, soglia da conseguire 16 cfu, ma per passaggio anno vanno conseguiti almeno 54 cfu complessivi dalla somma delle attività svolte nell'anno nei tre Ambiti, di cui almeno 6 cfu nel 1° Ambito e 32 cfu nel 2° Ambito)

[le attività di quest'Ambito possono esser collocate nell'intero sviluppo temporale dell'anno accademico]

Il terzo e ultimo dei tre Ambiti in cui è articolato l'anno è impostato su 5 potenziali serie di attività che i dottorandi potranno svolgere o con iniziative autonome, o promosse dalla struttura del dottorato o del dipartimento che comunque i dottorandi saranno liberi di scegliere.

Le 5 potenziali serie di attività per le quali, se sviluppate, è prevista un'attribuzione di crediti, sono le seguenti:

- Collaborazione alla Didattica nei Corsi di laurea istituzionali della facoltà di riferimento e/o presso Gruppi di Ricerca all'interno del dipartimento di afferenza;

- Pubblicazioni come autore o come co-autore;

- Presentazione di poster a convegni o relatore a congressi, convegni nazionali e internazionali

- Partecipazione a convegni e congressi non come relatore

- Partecipazione a concorsi, progetti, sperimentazioni

Di seguito alcune brevi note descrittive delle attività.

Il numero effettivo di crediti attribuito ad ogni dottorando sarà determinato dal Coordinatore del Dottorato in collaborazione con i Coordinatori dei Curricula secondo i parametri di valutazione condivisi in ambito scientifico nazionale, e sottoposto all’approvazione del Collegio dei Docenti. In particolare si specifica che l'attribuzione dei cfu per le attività in Ambito 1 è su base quantitativa; mentre la valutazione delle attività del dottorando negli Ambiti 2 e 3 avverrà sia su una base quantitativa sia su una qualitativa, che verrà effettuata a fronte dell'effettivo grado di partecipazione e dell'effettivo contributo del dottorando a quelle attività.

5.3.1. Collaborazione alla Didattica nei Corsi di laurea istituzionali della facoltà di riferimento e/o presso Gruppi di Ricerca all'interno del dipartimento di afferenza (per ciascuna attività da 2 a 6 cfu)

Sono attribuibili crediti per lo svolgimento di attività di tirocinio didattico presso Corsi o Laboratori di tipo didattico, all'interno della Facoltà di Architettura della Sapienza Università di Roma, sia sul primo (triennali) che sul secondo (magistrali) livello della Formazione, i cui contenuti siano attinenti con il carattere e le finalità del Dottorato. Sono altresì attribuibili crediti per lo svolgimento di attività di ricerca all’interno di Laboratori o di gruppi di ricerca e di lavoro costituiti all’interno del Dipartimento, funzionali alla costruzione e crescita scientifica del dottorando.

5.3.2. Pubblicazioni come autore, o come co-autore, o come curatore (per ciascuna pubblicazione da 1 a 6 cfu)

Per ciascun articolo o saggio pubblicato, sono attribuibili crediti, secondo i criteri quali la collocazione della pubblicazione e la sua rilevanza scientifica (per es.: contributo singolo o a più nomi, e in questo secondo caso con la riconoscibilità del contributo; in rivista internazionale o nazionale; in rivista in classe A o no; in rivista classificata scientifica o no dall'Anvur; in rivista referata o non referata; in atti di un convegno locale, nazionale o internazionale; saggio a firma in volume appartenente a collana o no, con comitato scientifico o no, edito da una casa editrice di prestigio e riconosciuta a livello nazionale, o internazionale, o a nessuno dei due livelli; idem per il curatore di un libro o monografia; idem per l'autore di un libro o monografia, ecc.), e comunque in relazione al dettagliato quadro di parametri comunemente adottato dal consesso scientifico in occasione di valutazione di pubblicazioni.

5.3.3. Presentazione di poster a convegni o relatore a congressi, convegni, seminari nazionali e internazionali (per ciascuna attività da 2 a 4 cfu)

Per ciascuna presentazione o poster in un convegno, sono attribuibili crediti secondo i parametri stabiliti, che tengono conto in primis della rilevanza scientifica del convegno (per es., convegno locale, nazionale o internazionale, se il convegno ha o no un procedimento di referaggio delle proposte di presentazione e/o poster, ecc.).

5.3.4. Partecipazione a convegni e congressi non come relatore (per ciascuna attività 0,5 cfu ma con un massimo conseguibile di 6 cfu)

Per la semplice partecipazione a convegni, potranno essere attribuiti un massimo di 0,5 crediti a convegno, e comunque non più di un totale di 6 cfu per questa voce. L'attribuibilità dei suddetti crediti verrà stabilita dal Coordinatore del Dottorato e sottoposto all’approvazione del Collegio dei Docenti tenendo conto della sede o istituzione presso la quale si svolge il convegno, della sua rilevanza scientifica, e dell’attinenza al settore scientifico di riferimento del dottorato.

5.3.5. Partecipazione a concorsi, progetti, sperimentazioni (per ciascuna attività da 1 a 6 cfu)

Per la partecipazione a concorsi di architettura, di urbanistica e di design e la partecipazione documentata a progetti di carattere innovativo, potranno essere attribuiti crediti. Il numero di crediti verrà stabilito secondo i parametri dal Coordinatore del Dottorato e sottoposto all’approvazione del Collegio dei Docenti tenendo del ruolo svolto nell’ambito del concorso, dei riconoscimenti ottenuti dal progetto, della tipologia di concorso (aperto, a inviti, di livello locale, nazionale, internazionale, su una o più fasi, ecc.).

 

5.4. Verifiche e attribuzione crediti per passaggio di anno

L’ammissione al secondo anno di corso è subordinata all’acquisizione dei 60 crediti richiesti (con una deroga massima del 10% in meno, ossia l'acquisizione dev'essere di minimo 54 crediti, per i quali si rimanda alla Nota in fondo al presente paragrafo) che saranno attribuiti dal Coordinatore del Dottorato, con approvazione da parte del Collegio dei Docenti, sulla base della relazione presentata da ciascun Dottorando esplicativa delle attività sviluppate per ognuna delle 5 voci sopradescritte nei punti da 5.3.1 a 5.3.5. Quanto affermato nella relazione da ciascun dottorando dovrà essere supportato e comprovato da documentazione.

Il Collegio ha in casi eccezionali la facoltà di attribuire, per ciascuna di esse, un numero di crediti maggiore o minore di quello stabilito, in relazione alla qualità e agli esiti delle attività svolte.

La partecipazione a tutte le attività del Dottorato relative ai primi due Ambiti è obbligatoria, mentre quella di elaborazione presente nell'Ambito 3 è - pur nell'obbligatorietà di conseguire almeno 16 cfu - scelta e gestita liberamente e autonomamente dal dottorando.

Nota Bene: Come già affermato, è possibile essere ammessi al secondo anno anche in debito di crediti fino ad un massimo del 10% (sono quindi necessari almeno 54 crediti, pena l'esclusione dal Dottorato al termine del primo anno). Si specifica che di questi 54, almeno 39 cfu devono essere conseguiti dalla somma delle attività degli Ambiti 1+2, e in particolare almeno 6 cfu dall'Ambito 1 e 32 cfu dall'Ambito 2, sempre pena l'esclusione dal Dottorato al termine del primo anno.

I crediti di debito (max 6 cfu) dovranno essere recuperati nel corso del secondo anno (pena l'esclusione dal Dottorato al termine del secondo anno).

 

6. Piano formativo del Terzo Anno (30° ciclo)

6.1. Considerazioni generali sulle attività del 3° anno fino all'ammissione all'esame di discussione finale

Nel corso del terzo anno vi sarà un principale filone di attività a cui il Dottorando sarà chiamato ad impegnarsi a tempo pieno: quello dello sviluppo della propria tesi di Dottorato, che si articolerà nella voce dell'Ambito 1 "attività di tipo seminariale" e nella voce dell'Ambito 2 "attività connesse con lo sviluppo della propria ricerca" le quali varranno 48 dei 60 crediti che questi deve conseguire, oltre agli eventuali crediti di debito dall'anno precedente che il Dottorando dovrà espletare in modo documentato.

Dopo di esse vi è la voce dell'Ambito 3 (Attività formative e di ricerca autonomamente scelte dal dottorando), pari a 12 cfu.

Va sottolineato che le 5 categorie di attività costituenti il sopracitato Ambito 3 (presenti anche nei precedenti capitoli), autonomamente sviluppate dal singolo Dottorando, sono assolutamente consigliate e incoraggiate, e la loro documentazione costituirà una nota di merito per il Dottorando, che comunque, lo si ricorda, al momento della consegna della tesi al Coordinatore del Dottorato che la girerà ai Referee esterni, dovrà anche fornire - come da Regolamento d'Ateneo dei Dottorati di Ricerca - una relazione su tutte le attività da lui svolte nell'ambito del proprio corso dottorale in riferimento ai tre Ambiti di cui ai precedenti capitoli.

L’articolazione dei CFU nel corso del terzo anno è legata ad una programmazione tesa a completare la formazione e a supportare lo sviluppo della ricerca dei dottorandi, programmazione strutturata su tre Ambiti che si diversificano sia per le finalità con cui sono state concepiti, sia per la loro cadenza e successione temporale:

AMBITO 1) Attività di tipo seminariale in connessione con le Tesi

valutazione: min 0 cfu - max 6 cfu,

soglia da conseguire 4 cfu

AMBITO 2) Attività di ricerca connesse con lo sviluppo della propria Tesi

valutazione: min 0 cfu - max 44 cfu,

soglia da conseguire 40 cfu

AMBITO 3) Attività connesse con la formazione e la ricerca, individuate e        valutazione: min 0 cfu,

autonomamente scelte dal dottorando                                                        soglia da conseguire 10 cfu



6.2. AMBITO 1: Attività di tipo seminariale in connessione con le Tesi (valutazione: min 0 cfu - max 6 cfu, soglia da conseguire 4 cfu)

[attività che si svilupperanno tra febbraio e fine ottobre 2017]

Tale attività si incentra sulla comunicazione e discussione in sede seminariale degli sviluppi della propria tesi di dottorato, che avverrà minimo tre volte nel corso dell'anno accademico di cui almeno due nel confronto diretto con i docenti del proprio specifico Curriculum, e almeno una con un incontro col Collegio dei Docenti per intero, programmato verso la fine dell'anno accademico [tra fine settembre e primi di ottobre 2017].

 

6.3. AMBITO 2: Attività di ricerca connesse con lo sviluppo della propria Tesi (valutazione: min 0 cfu - max 44 cfu, soglia da conseguire 40 cfu)

[attività che si svilupperanno tra febbraio e fine ottobre 2017]

E' l'ambito di prevalente impegno del dottorando del 3° anno, che porta avanti la sua tesi e la sviluppa in interazione e guida col proprio Supervisore.

Occorre tenere ben presente che la valutazione per ciascuna Tesi avviene da parte di due Referee esterni (come previsto dal Regolamento in materia di dottorati di ricerca, art. 12), di elevata qualificazione, nominati dal Collegio Docenti, anche appartenenti a istituzioni estere, esterni ai soggetti che concorrono al rilascio del titolo di dottorato. Questi due valutatori esprimono un giudizio analitico scritto sulla tesi e ne propongono l'ammissione alla discussione pubblica o il rinvio per un periodo non superiore a sei mesi se ritengono necessarie significative integrazioni o correzioni. Trascorso tale periodo, la Tesi è in ogni caso ammessa alla discussione pubblica, corredata da un nuovo parere scritto dei medesimi valutatori, reso alla luce delle correzioni o integrazioni eventualmente apportate.

Si ricorda inoltre che, alla luce degli esiti dei referaggi inviati al Coordinatore del Dottorato dai Referee esterni ed esaminati da tutto il Collegio dei Docenti, quest'ultimo esprimerà il proprio parere sull'ammissione del Dottorando alla sessione di discussione finale (se la prima o la seconda dell'anno). Infatti l'art. 4 del Regolamento in materia di Dottorati recita: "Il Collegio [...] delibera motivatamente in merito alle esclusioni e alle sospensioni dei Dottorandi dalle attività, nonché in merito all’ammissione all’esame finale".

Quando ammetterà alla discussione il Dottorando alla prima sessione utile dovrà redigere una "presentazione" del Dottorando da spedire insieme alla Tesi all'Ufficio Dottorati della Sapienza ai fini della discussione stessa, come da art. 12 del Regolamento, che recita: "L’ammissione all’esame finale, corredata dalla presentazione del Collegio, deve essere comunicata al Settore Dottorato di Ricerca almeno un mese prima della data fissata per la discussione, unitamente alla segnalazione del settore disciplinare per il quale optano".

Nota importante: si ricorda quanto sottolinea il comma 4 dell'art. 10 del Regolamento: "Il Collegio, in caso di risultati insufficienti alle prove di valutazione intermedia, in caso di assenteismo ingiustificato e prolungato o di irreperibilità prolungata, ovvero se un dottorando assuma comportamenti non compatibili con la deontologia della ricerca e con le regole di buon comportamento prescritte dalla struttura organizzativa in cui ha sede il Dottorato nei confronti di chi, a qualsiasi titolo, usufruisce della sua accoglienza e dei suoi servizi, può motivatamente deliberare la decadenza del dottorando dal Corso."

Quanto sopra affermato naturalmente è importante per tutti e tre gli anni, ma ha particolare peso per la valutazione da parte del Collegio dei dottorandi del 3° anno, per i quali non è previsto un resoconto analitico di crediti rispetto alla pluralità di attività come richieste nei primi due anni, ma comunque è prevista l'altrettanto importante valutazione da parte del Collegio - supportata dai pareri del supervisore e del Coordinatore del Curriculum - riguardo a risultati dell'attività del Dottorando che, se "insufficienti", determinerebbero la decadenza del Dottorando stesso dal corso di Dottorato PDTA.

 

6.4. Ambito 3: Attività connesse con formazione e ricerca, individuate e autonomamente scelte dal dottorando

Il terzo e ultimo dei tre Ambiti in cui è articolato l'anno è impostato su 5 potenziali serie di attività che i dottorandi potranno svolgere o con iniziative autonome, o promosse dalla struttura del dottorato o del dipartimento che comunque i dottorandi saranno liberi di scegliere.

Le 5 potenziali serie di attività per le quali, se sviluppate, è prevista un'attribuzione di crediti, sono le seguenti:

- Collaborazione alla Didattica nei Corsi di laurea istituzionali e/o presso Gruppi di Ricerca;

- Pubblicazioni come autore o come co-autore;

- Presentazione di poster a convegni o relatore a congressi, convegni nazionali e internazionali

- Partecipazione a convegni e congressi non come relatore

- Partecipazione a concorsi, progetti, sperimentazioni

Di seguito alcune brevi note descrittive delle attività.

Il numero effettivo di crediti attribuito ad ogni dottorando sarà determinato dal Coordinatore del Dottorato in collaborazione con i Coordinatori dei Curricula secondo i parametri di valutazione condivisi in ambito scientifico nazionale, e sottoposto all’approvazione del Collegio dei Docenti.

6.4.1. Collaborazione alla Didattica nei Corsi di laurea istituzionali e/o presso Laboratori o Gruppi di Ricerca (per ciascuna attività da 2 a 6 cfu)

Sono attribuibili crediti per lo svolgimento di attività di tirocinio didattico presso Corsi o Laboratori di tipo didattico, all'interno della Facoltà di Architettura della Sapienza Università di Roma, sia sul primo (triennali) che sul secondo (magistrali) livello della Formazione, i cui contenuti siano attinenti con il carattere e le finalità del Dottorato. Sono altresì attribuibili crediti per lo svolgimento di attività di ricerca all’interno di Laboratori o di gruppi di ricerca e di lavoro costituiti all’interno del Dipartimento, funzionali alla costruzione e crescita scientifica del dottorando.

6.4.2. Pubblicazioni come autore, o come co-autore, o come curatore (per ciascuna pubblicazione da 1 a 6 cfu)

Per ciascun articolo o saggio pubblicato, sono attribuibili crediti, secondo i criteri quali la collocazione della pubblicazione e la sua rilevanza scientifica (per es.: contributo singolo o a più nomi, e in questo secondo caso con la riconoscibilità del contributo; in rivista internazionale o nazionale; in rivista in classe A o no; in rivista classificata scientifica o no dall'Anvur; in rivista referata o non referata; in atti di un convegno locale, nazionale o internazionale; saggio a firma in volume appartenente a collana o no, con comitato scientifico o no, edito da una casa editrice di prestigio e riconosciuta a livello nazionale, o internazionale, o a nessuno dei due livelli; idem per il curatore di un libro o monografia; idem per l'autore di un libro o monografia, ecc.), e comunque in relazione al dettagliato quadro di parametri comunemente adottato dal consesso scientifico in occasione di valutazione di pubblicazioni.

6.4.3. Presentazione di poster a convegni o relatore a congressi, convegni, seminari nazionali e internazionali (per ciascuna attività da 2 a 4 cfu)

Per ciascuna presentazione o poster in un convegno, sono attribuibili crediti secondo i parametri stabiliti, che tengono conto in primis della rilevanza scientifica del convegno (per es., convegno locale, nazionale o internazionale, se il convegno ha o no un procedimento di referaggio delle proposte di presentazione e/o poster, ecc.).

6.4.4. Partecipazione a convegni e congressi non come relatore (per ciascuna attività 0,5 cfu ma con un massimo conseguibile di 6 cfu)

Per la semplice partecipazione a convegni, potranno essere attribuiti un massimo di 0,5 crediti a convegno, e comunque non più di un totale di 6 cfu per questa voce. L'attribuibilità dei suddetti crediti verrà stabilita dal Coordinatore del Dottorato e sottoposto all’approvazione del Collegio dei Docenti tenendo conto della sede o istituzione presso la quale si svolge il convegno, della sua rilevanza scientifica, e dell’attinenza al settore scientifico di riferimento del dottorato.

6.4.5. Partecipazione a concorsi, progetti, sperimentazioni (per ciascuna attività da 1 a 6 cfu)

Per la partecipazione a concorsi di architettura, di urbanistica e di design e la partecipazione documentata a progetti di carattere innovativo, potranno essere attribuiti crediti. Il numero di crediti verrà stabilito secondo i parametri dal Coordinatore del Dottorato e sottoposto all’approvazione del Collegio dei Docenti tenendo del ruolo svolto nell’ambito del concorso, dei riconoscimenti ottenuti dal progetto, della tipologia di concorso (aperto, a inviti, di livello locale, nazionale, internazionale, su una o più fasi, ecc.).

 

6.5. Modalità di svolgimento dell'esame finale

Infine, riguardo alle modalità di svolgimento dell'esame finale, la discussione pubblica si svolge innanzi a una commissione la cui composizione è definita dall’art. 13 del Regolamento in materia di Dottorati di Ricerca. La discussione dovrà avvenire entro il 28 febbraio successivo al termine del terzo anno dei dottorandi, oppure entro i sei successivi a tale termine qualora i due valutatori abbiano ritenuto opportuno per determinate tesi far slittare la discussione. Al termine della discussione, la tesi, con motivato giudizio scritto collegiale, è approvata o respinta. La commissione, con voto unanime, ha facoltà di attribuire la lode in presenza di risultati di particolare rilievo scientifico. L’esame finale di dottorato può essere sostenuto una sola volta.


ALLEGATO "A".

CALENDARIO DATE PER LA PRESENTAZIONE DEGLI AVANZAMENTI DELLE TESI DEI DOTTORANDI ARTICOLATO SECONDO IL 30°, 31° E 32° CICLO

Si riporta in premessa, per memoria, lo stralcio dell'articolo 12 sulle "Tesi di Dottorato" del Regolamento vigente in materia dei Dottorati di Ricerca (ultima versione: luglio 2015):

"I candidati, dopo la scadenza della durata legale del Corso di Dottorato, devono sottoporsi alla valutazione e alla discussione della tesi per il conferimento del titolo di Dottore di Ricerca entro il 28 febbraio di ciascun anno. L’ammissione all’esame finale, corredata dalla presentazione del Collegio, deve essere comunicata al Settore Dottorato di Ricerca almeno un mese prima della data fissata per la discussione, unitamente alla segnalazione del settore disciplinare per il quale optano, nel caso siano individuati più settori scientifico-disciplinari per il Dottorato ai sensi del successivo art. 13 comma 7. Il titolo di dottore di ricerca, abbreviato con le diciture: "Dott. Ric." ovvero "Ph.D.", viene rilasciato a seguito della positiva valutazione di una tesi di ricerca che contribuisca all'avanzamento delle conoscenze o delle metodologie nel campo di indagine prescelto. La tesi di dottorato, corredata da una sintesi in italiano o in inglese, è redatta in lingua italiana o inglese ovvero in altra lingua previa autorizzazione del Collegio Docenti. La tesi, alla quale è allegata una relazione del dottorando sulle attività svolte nel corso del dottorato e sulle eventuali pubblicazioni, è valutata da almeno due docenti, di elevata qualificazione, nominati dal Collegio Docenti, di seguito denominati valutatori, anche appartenenti a istituzioni estere, esterni ai soggetti che hanno concorso al rilascio del titolo di dottorato. I valutatori esprimono un giudizio analitico scritto sulla tesi e ne propongono l'ammissione alla discussione pubblica o il rinvio per un periodo non superiore a sei mesi se ritengono necessarie significative integrazioni o correzioni. Trascorso tale periodo, la tesi è in ogni caso ammessa alla discussione pubblica, corredata da un nuovo parere scritto dei medesimi valutatori, reso alla luce delle correzioni o integrazioni eventualmente apportate. La discussione pubblica si svolge innanzi a una commissione la cui composizione è definita dall’art. 13 del presente Regolamento. Al termine della discussione, la tesi, con motivato giudizio scritto collegiale, è approvata o respinta. La commissione, con voto unanime, ha facoltà di attribuire la lode in presenza di risultati di particolare rilievo scientifico. L’esame finale di dottorato può essere sostenuto una sola volta."

 

A.1. Presentazioni avanzamenti tesi _ 3° anno (30° ciclo)

Presentazione in Aula Piccinato del Dipartimento PDTA da parte dei dottorandi del 3° anno dell'avanzamento delle loro Tesi di Dottorato nel confronto critico con i docenti del Curriculum e del Collegio, presenti anche i dottorandi del 1° e 2° anno (32° e 31° ciclo), nelle seguenti date:

1° appuntamento (articolato in tre giorni distinti, per consentire a ciascuno dei tre curricula di usufruire dell'Aula Piccinato; le tre date verranno fissate dai rispettivi coordinatori di curriculum):

fine marzo 2017 _ presentazione di tutti i dottorandi del 30°ciclo ai docenti del proprio Curriculum

2° appuntamento (articolato in tre giorni distinti, per consentire a ciascuno dei tre curricula di usufruire dell'Aula Piccinato; le tre date verranno fissate dai rispettivi coordinatori di curriculum):

nella prima metà di luglio 2017 _ presentazione di tutti i dottorandi del 30°ciclo ai docenti del proprio Curriculum [in questa data occorre anche nominare le tre Commissioni valutatrici dei dottorandi dei tre Curricula, che dovranno stabilire la data della discussione collocata nel mese di febbraio 2017, e i 2 valutatori esterni per ogni tesi, che valuteranno la tesi dal 1 novembre al 15 dicembre 2017]

3° appuntamento (a Collegio dei Docenti riunito):

nella prima metà di ottobre 2017 _ presentazione di tutti i dottorandi 30°ciclo al Collegio riunito delle tesi che consegneranno ai valutatori esterni il 31 ottobre 2017

4° appuntamento:

martedi 31.10.2017 _ consegna con invio tramite WeTransfer (o mezzo elettronico simile) dello stato finale della tesi in formato pdf, al Coordinatore, da sottoporre ai due valutatori esterni scelti dal Collegio per ogni tesi

A questo punto per la valutazione delle tesi del 3°anno si innescano i seguenti passaggi procedurali (sono evidenziati in grassetto i passaggi-chiave):

entro il 03.11.2017 _ invio da parte del Coordinatore ai due valutatori esterni della tesi in pdf corredata della "relazione del dottorando sulle attività svolte nel corso del dottorato e sulle pubblicazioni"

entro il 10.12.2017 _ consegna da parte dei valutatori esterni del giudizio critico scritto, con ammissione a febbraio o slittamento della discussione al massimo a 6 mesi

entro il 21.12.2017 _ riunione del Collegio dei docenti per recepire i referaggi dei valutatori esterni e deliberare chi tra i dottorandi è ammesso a discutere la propria tesi alla prima sessione d'esame finale, e chi è prorogato di altri 6 mesi per completare il lavoro; e per le sole tesi dei dottorandi ammessi alla prima sessione, il Collegio redige la "presentazione" che il Coordinatore invierà al Settore Dottorati di Ricerca e in seguito alla Commissione

entro il 15.01.2018 _ messa a punto definitiva della tesi da parte dei dottorandi accettati alla prima sessione della discussione finale secondo le indicazioni dei valutatori esterni, e consegna della tesi in pdf tramite WeTransfer (o mezzo simile) al Coordinatore

entro il 23.01.2018 (o comunque entro un mese prima della data fissata per la discussione della sessione di febbraio) _ invio al Settore Dottorati di Ricerca della Sapienza, da parte del Coordinatore, della comunicazione della data di discussione e della "presentazione" formulata dal Collegio delle tesi ammesse a tale discussione

entro tre settimane prima della data di discussione della tesi _ invio alla commissione, da parte del Coordinatore: della versione finale delle tesi in pdf dei dottorandi ammessi alla prova finale della sessione di febbraio 2018; della "presentazione" del Collegio dei docenti; della "relazione del dottorando sulle attività svolte nel corso del dottorato e sulle pubblicazioni"

entro il 28.02.2018 _ discussione delle tesi con la Commissione d'esame finale

Per le tesi "prorogate" di 6 mesi:

entro il 15.06.2018 _ consegna con invio tramite WeTransfer (o mezzo elettronico simile) dello stato finale della tesi in formato pdf, al Coordinatore, da sottoporre ai due valutatori esterni scelti dal Collegio per ogni tesi

entro il 17.06.2018 _ invio da parte del Coordinatore ai due valutatori esterni della tesi in pdf corredata della "relazione del dottorando sulle attività svolte nel corso del dottorato e sulle pubblicazioni"

entro il 15.07.2018 _ consegna da parte dei valutatori esterni del giudizio critico scritto, con ammissione alla discussione entro la fine di settembre 2018

entro il 21.07.2018 _ riunione del Collegio dei docenti per recepire i referaggi dei valutatori esterni e deliberare l'ammissione dei dottorandi a discutere la propria tesi alla prima sessione d'esame finale, e -tra i dottorandi che ne avessero diritto trovandosi in una posizione speciale (chi avesse avuto una sospensione di meno di 6 mesi durante il corso dottorale) chi è prorogato di altri 6 mesi per completare il lavoro; e per le sole tesi dei dottorandi ammessi alla sessione di settembre 2018, il Collegio redige la "presentazione" che il Coordinatore invierà al Settore Dottorati di Ricerca e in seguito alla Commissione

entro il 25.08.2018 _ messa a punto definitiva della tesi da parte dei dottorandi accettati alla prima sessione della discussione finale secondo le indicazioni dei valutatori esterni, e consegna della tesi in pdf tramite WeTransfer (o mezzo simile) al Coordinatore

entro il 30.08.2018 (o comunque entro un mese prima circa della data fissata per la discussione della sessione di settembre) _ invio al Settore Dottorati di Ricerca della Sapienza, da parte del Coordinatore, della comunicazione della data di discussione e della "presentazione" formulata dal Collegio delle tesi ammesse a tale discussione

entro tre settimane prima della data di discussione della tesi _ invio alla commissione, da parte del Coordinatore: della versione finale delle tesi in pdf dei dottorandi ammessi alla prova finale della sessione di settembre 2018; della "presentazione" del Collegio dei docenti; della "relazione del dottorando sulle attività svolte nel corso del dottorato e sulle pubblicazioni"

entro il 30.09.2018 _ discussione delle tesi con la Commissione d'esame finale

 

A.2. Presentazioni avanzamenti della ricerca per le tesi _ 2° anno (31° ciclo)

Presentazione in Aula Piccinato del Dipartimento PDTA da parte dei dottorandi del 2° anno (31° ciclo) dell'impostazione e progress delle loro ricerche finalizzate alla tesi di dottorato, nel confronto critico con i docenti del Curriculum e del Collegio, presenti anche i dottorandi del 1° e 2° anno (32° e 31° ciclo), nelle seguenti date:

1° appuntamento (articolato in tre giorni distinti, per consentire a ciascuno dei tre curricula di usufruire dell'Aula Piccinato; le tre date verranno fissate dai rispettivi coordinatori di curriculum):

fine aprile 2017 _ presentazione di tutti i dottorandi del 31°ciclo ai docenti del proprio Curriculum

2° appuntamento (a Collegio dei Docenti riunito):

nella prima metà di ottobre 2017 _ presentazione di tutti i dottorandi del 31°ciclo, al Collegio riunito, del progress delle loro tesi

 

A.3. Presentazioni primo avanzamenti ambiti della ricerca _ 1° anno (32° ciclo)

1° e unico appuntamento (a Collegio dei Docenti riunito):

alla fine di ottobre 2017 _ presentazione da parte dei dottorandi del 1° anno (32° ciclo) dell'ambito di interesse delle loro ricerche finalizzate alla tesi di dottorato, nel confronto critico con i docenti del Collegio, presenti i dottorandi del 2° e 3° anno (31° e 30° ciclo)

Nota Bene: date e orari delle presentazioni dei lavori saranno definite esattamente di volta in volta, con debito anticipo, da parte del Coordinatore del dottorato quando sono a Collegio riunito e da parte dei Coordinatori dei Curricula se riguardano le presentazioni al Collegio del singolo curriculum.


ALLEGATO "C". Recapiti istituzionali utili[1]

C.1. Recapiti Dipartimento PDTA

Stanza dottorandi

 

29087

29061

Direttore del Dipartimento

Prof.ssa Laura Ricci

Segreteria del Direttore

Lorella Vicario

 

29068

 

 

29082

Segreteria Dottorato

Marina Cocci

 

29083

Segreteria Amministrativa PDTA

Angela Gazzillo

 

29019

Amministrazione PDTA

Susanna Di Pascale, Roberta Ragonesi

 

29086/29080

Biblioteca

Sveva Barbera

2° piano - via Flaminia 72,00196 Roma

lunedì e mercoledì 9.00 - 15.00

martedì e giovedì: 9.00 - 17.00
venerdì 9.00 - 13.00

sabato: chiuso

prestito libri consentito 9.00 - 13.00

 

29029/29027

 

Cartoteca

Gianni Longo

1° piano - via Flaminia 72, 00196 Roma

Lunedì e mercoledì: ore 9.30 - 13.00
martedì e giovedì: ore 14.30 - 17.00
venerdì e sabato chiuso

 

29062

 

C.2. Recapiti Ufficio Dottorati Sapienza

Ufficio Dottorato

Responsabile: Dott.ssa Romina Caronna

Referente per il nostro Dottorato: Dott.ssa Stefania Roffi

Piazzale Aldo Moro 5
00185 - Roma
(vicino alla Cappella universitaria)

lunedì, mercoledì, venerdì
dalle 08.30 alle 12.00
martedì e giovedì
dalle 14.30 alle 16.30

 

 

 

 

24807

24187

22963

22188

24184

 

Sito web del Dottorato

 

https://web.uniroma1.it/dottoratopdta

cliccare su home

e-mail uniroma1

Per attivare la propria casella di posta uniroma1 compilare il modulo reperibile all’indirizzo web http://xmail1.uniroma1.it/Schedaregistrazione.nsf/didattica?openform




[1] Per chiamare i numeri dall’esterno sostituire il 2 iniziale 06.4991…

N.B. – per l’attivazione potrebbe essere necessario l’invio di copia della ricevuta della tassa d’immatricolazione al dottorato per la “verifica dei requisiti richiesti” all’amministratore del sistema di posta. Per assistenza e recapiti dei responsabili del servizio di posta fare riferimento alla pagina http://www.uniroma1.it/ateneo/amministrazione/uffici-amministrativi/centro-infosapienza/ufficio-applicativi-gestionali-2-1

 

 

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