Realizzazione di un erbario

La realizzazione di un erbario scientifico prevede diverse fasi.
 

Raccolta dei campioni: viene eseguita in campo nel periodo di fioritura avanzata, utilizzando palette per gli individui erbacei, in modo da prelevare individui completi anche di radici, e/o cesoie per gli individui arbustivi e arborei, avendo cura di raccogliere le parti con fiori, frutti, foglie. I campioni raccolti vengono collocati in buste di plastica per evitare il disseccamento e trasportati nel luogo ove avverrà l’essiccazione. Su di un quaderno si annotano informazioni relative al luogo, all’habitat, alla comunità vegetale in cui si raccoglie, alla stazione di raccolta (quota, esposizione, tipo di substrato).

Essiccazione: è una fase fondamentale per non perdere informazioni; viene in genere effettuata collocando ciascun campione in un foglio di carta di giornale piegato a metà (chiamato camicia), in modo che risultino visibili tutti i caratteri utili per l’identificazione; le singole camicie vengono impilate, intercalando tra l’una e l’altra un insieme di fogli di giornale (cuscinetto) con funzione assorbente; la pila così composta viene messa  in una pressa o sotto un peso consistente, per facilitare lo schiacciamento e l’essiccazione rapida dei campioni. Per almeno una settimana dovranno essere sostituiti ogni giorno i soli cuscinetti, così da evitare la formazione di muffe e marciumi e la variazione dei colori verso il bruno.

Montaggio: consiste nel disporre e fissare (spilli o fascette adesive) su un foglio di carta con grammatura standard (circa 140 gr.) gli individui (o parti di essi qualora siano di grandi dimensioni) dopo averli spianati ed essiccati; sul foglio viene apposta un’etichetta (o cartellino), su cui si annotano informazioni relative a: località, ambiente e data di raccolta, nome di chi ha raccolto il campione (legit) e nome di chi lo ha identificato (determinavit); tale etichetta conferisce valore scientifico al campione, che potrà essere rianalizzato e revisionato anche dopo anni o secoli.

Identificazione: si procede utilizzando le chiavi analitiche, oppure consultando esperti floristi o tassonomi, o confrontando il campione con altri esemplari già identificati.

Sistemazione e conservazione: la prima operazione consiste nell’ordinare i fogli con i campioni essiccati, montati e identificati secondo un criterio che renda agevole il loro reperimento, come quello alfabetico. Successivamente gli esemplari vengono riuniti in base alla famiglia di appartenenza, quindi al genere e infine alla specie; apposite targhette segnalano i nomi delle famiglie e dei generi. I campioni così preparati vanno infine conservati in ambienti asciutti e freschi ed eventualmente sottoposti a periodici cicli di surgelazione per contenere le infestazioni da parte di insetti che si nutrono di vegetali secchi e rappresentano un grave pericolo per le collezioni.

 

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