Dall'accertamento di morte alla donazione degli organi: riflessioni a 50 anni dai criteri di Harvard e a 10 anni dalla nuova legge

Dall'accertamento di morte alla donazione degli organi: riflessioni a 50 anni dai criteri di Harvard e a 10 anni dalla nuova legge

Sabato 15 dicembre, ore 8:45, presso l'Aula A dell'Istituto di Medicina legale (CU023 - Edificio di Medicina legale - Viale Regina Elena 336, Roma), si terrà il convegno "Dall' accertamento di morte alla donazione degli organi: riflessioni a 50 anni dai criteri di Harvard e a 10 anni dalla nuova legge". L'evento organizzato da Oriano Mecarelli, docente del Dipartimento di Neuroscienze umane, in collaborazione con l’Associazione italiana tecnici di Neurofisiopatologia, è stato pensato per celebrare due importanti ricorrenze: il cinquantenario dalla pubblicazione dei Criteri di Harvard e il decennio dall’entrata in vigore del nuovo decreto legislativo del Ministero della Salute che regola la procedura per l’accertamento e la certificazione di morte. Il convegno si prefigge perciò lo scopo di riflettere sullo status quo per individuare i punti di maggiore criticità, discutendo sia degli aspetti scientifici, che di quelli organizzativi affrontati secondo l’ottica delle diverse figure professionali. Durante la tavola rotonda i vari relatori (ognuno in rappresentanza di una specifica area disciplinare) cercheranno infatti di evidenziare quali sono le possibili soluzioni per risolvere le maggiori criticità, che attualmente sono soprattutto legate a problematiche di tipo organizzativo presso le varie strutture ospedaliere dove sono assistiti pazienti già in morte cerebrale o che stanno purtroppo evolvendo verso tale irreversibile condizione. L’accertamento della morte costituisce un’importante procedura medico-legale che si rende necessaria in tutti i casi in cui il coma si associa all’assenza dei riflessi troncoencefalici e del respiro spontaneo, si tratta quindi di un procedimento molto approfondito che non permette errori, il cui scopo principale è quello di favorire la donazione di organi vitali, da impiantare in idonei riceventi prontamente identificati dai Centri trapianti. Nonostante la legislazione vigente gli accertamenti di morte nel nostro Paese sono inferiori alle aspettative e ancora minori sono le donazioni, spesso per l’opposizione dei familiari a causa di consolidati retaggi socio-culturali.

COORDINAMENTO SCIENTIFICO
Oriano Mecarelli
Dip. di Neuroscienze umane
T (+39) 06 449914807
oriano.mecarelli@uniroma1.it

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