#AGIREINFORMATI

#AGIREINFORMATI

 

CAMPO D’AZIONE: Strumenti innovativi a sostegno dell’Open Science

 

#AGIREINFORMATI nasce nell'attuale Biblioteca Interdipartimentale di Scienze Biomediche "Bartolomeo Eustachi" del Dipartimento di Scienze Anatomiche, Istologiche, Medico-legali e dell’Apparato Locomotore nel 2016 ed è tuttora centrato sulla diffusione nella rete Internet, tramite i social network, di brevi messaggi dal contenuto formativo (micro-learning object), a beneficio di un’utenza specializzata come quella bio-medica. Si è voluto infatti sperimentare il ruolo formativo di strumenti comunicativi così potenti come i social media, nell’ambito delle strutture documentarie dell’Ateneo quando esprimono la propria funzione di learning and teaching centre

La Biblioteca produce così tweet, video-tweet, post, status multimediali e li diffonde sul proprio circuito social (Facebook, Twitter, YouTube e Instagram), realizzando un innovativo circolo virtuoso di informazione certificata, in modalità telematica e in ambiente digitale, finalizzato alla divulgazione di sintetici contenuti per l’apprendimento della competenza informativa (Information Literacy). Questa riguarda la capacità, da parte di utenti accademici specializzati - ma anche di utenti non specializzati, intercettati dal flusso informativo della rete - di gestire l’informazione presente su Internet in modo consapevole, critico ed esperto, senza farsi sopraffare da Information Overload. In particolare, grazie a queste brevi pillole formative, la comunità di utenti viene messa nelle condizioni di acquisire gli strumenti per mettere a fuoco correttamente il proprio bisogno informativo; per riconoscere, valutare e interrogare le fonti e le risorse informative presenti sulla rete in maniera efficiente; per operare la scelta migliore delle informazioni selezionate, in funzione delle proprie necessità di ricerca; per utilizzare in modo corretto ed etico le informazioni così recuperate; per produrre e diffondere nuove conoscenze (Citizen science); per divulgare informazione certificata contro la diffusione di notizie false (fake news). 

Questa sperimentazione, allo stato attuale, rende disponibile sulla rete learning object relativi ad approfondimenti tematici, elaborati da questa Biblioteca, sull’interrogazione esperta delle banche dati bio-mediche; sulla proprietà intellettuale, il diritto d’autore e il copyright; sulle forme esperte di interrogazione e di utilizzo delle risorse di rete, generali e specialistiche; sulla divulgazione di risposte certificate (review) da pubblicazioni scientifiche alle domande più diffuse tra la popolazione sull’infezione da SARS-CoV-19.

Questa attività è stata realizzata con l’ausilio di quattro volontarie civili che si sono alternate annualmente dal 2016 ad oggi presso la Biblioteca del Dipartimento, perché reclutate dall’Ateneo sulla base di progetti finalizzati alla diffusione dell’Information Literacy e destinate alle biblioteche. Le volontarie si sono avvalse del contributo di quaranta studenti, vincitori di borsa di collaborazione annuale presso questa biblioteca, per implementare il progetto #AGIREINFORMATI.

PAROLE CHIAVE: Agire Informati; Biblioteche accademiche; Citizen Science; Diffusione dell’informazione; Informal Learning; Information Literacy; Innovazione; Lifelong Learning; Open Science; Social Network

 

DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL’IMPATTO

Questa iniziativa è stata stimolata dal tentativo di interpretare in maniera avanzata e innovativa le funzioni di una moderna biblioteca accademica che, operando nell’Era della Conoscenza del Terzo Millennio, ha ri-orientato la propria mission, rispondendo alla duplice esigenza culturale e organizzativa di supportare l’affermazione di un paradigma informativo aperto, accessibile e partecipativo, secondo i dettami dell’Open Science. Così facendo, essa ha ampliato il proprio tradizionale ruolo di mediazione informativa a sostegno della didattica e della ricerca in favore di uno che la vede protagonista dell’accesso, della diffusione e della produzione dell’informazione e del sapere, in virtù di quella rivoluzione copernicana che le consente di raggiungere in tempo reale l’informazione desiderata, ovunque dislocata e su qualunque supporto prodotta (just in time vs just in case). Questo processo permette contestualmente non solo di educare l’utente ad esercitare il pensiero critico, per soddisfare in modo efficiente le sue esigenze di ricerca; esso consente anche di promuovere, attraverso un modello partecipativo, la centralità degli utenti, non più recettori passivi di servizi tradizionali, ma attori protagonisti della costruzione della conoscenza collettiva (Citizen Science), fino alla co-produzione di contenuti, grazie ad apposite piattaforme digitali o ai social network, sperimentati nel progetto #AGIREINFORMATI. Questo progetto sviluppa l’idea – sancita da circa un trentennio di politiche europee sulla Lifelong Learning e in linea con i dettami dell’Open access e dell’Open science - che nessuno può vivere nel Terzo Millennio senza padroneggiare gli strumenti digitali e telematici e l’informazione da essi veicolata, pena la marginalità e l’esclusione sociale. 

#AGIREINFORMATI ha così favorito il contatto con pubblici più vasti, strutturando un efficace storytelling, grazie all’originale utilizzo dei social media. L’ampliamento e il ri-orientamento di audience che ne è derivato è stato facilitato dal fatto che l’informazione così prodotta, “navigando” nel mare magnum della rete, grazie alla pertinenza dei propri hashtag e degli escamotage tecnici dei social (come i “momenti” di Twitter o i canali di YouTube), ha intercettato interessi e curiosità da parte di un pubblico più vasto e indifferenziato, meno specializzato e motivato. Temi come la verifica delle fonti informative, il riuso dei contenuti e la tutela della proprietà intellettuale, i rischi di plagio, la riservatezza, la divulgazione corretta delle informazioni hanno soddisfatto la dimensione open della conoscenza, adatta ad ogni tipo di competenza informativa, generale e specialistica. I social network risultano dunque strumenti particolarmente adatti a soddisfare le finalità di questa logica: essi rappresentano potenzialmente uno strumento per l’apprendimento informale e un metodo di condivisione della conoscenza basato sulle nuove tecnologie; essi sono in grado altresì di veicolare micro learning object di natura multimediale, che ben rispondono alla necessità di implementare servizi innovativi e modalità di auto-formazione, per una condivisione libera, accessibile e corretta del dato informativo. Sono cioè strumenti funzionali ad una conoscenza rapida e mirata, secondo un metodo di apprendimento granulare, che facilita la concentrazione sul focus degli argomenti.

Proprietà intellettuale e comunicazione scientifica

INDICATORI DI IMPATTO ECONOMICO 

Il concorso nella realizzazione di questo progetto da parte di risorse retribuite interne – circa quaranta studenti vincitori di borsa di collaborazione che si sono avvicendati nel quadriennio in questione presso la Biblioteca - ed esterne all’Ateneo – quattro volontarie civili reclutate con progetti ad hoc, grazie al programma sul volontariato civile della Presidenza del Consiglio dei ministri – testimoniano dell’ampiezza delle collaborazioni e della trasparenza del processo di produzione e di disseminazione del progetto. In particolare, l’apporto fondamentale di natura teorica e pratica da parte delle volontarie civili, è dimostrabile dalla ideazione di un “marchio” specifico, destinato a connotare tutte le attività relative al progetto; dalla stesura di piani di programmazione (su pdf disponibili) e dalla realizzazione concreta delle singole iniziative riconducibili ad #AGIREINFORMATI. Tra queste ricordiamo: produzione di dieci video-tweet su “La ricerca documentaria specialistica” e tredici su “La proprietà intellettuale e il copyright”, tutti raggiungibili e fruibili dal circuito social della Biblioteca e dal canale YouTube dedicato; pubblicazione periodica settimanale del “Dizionario bibliografico”, presente sulla pagina Facebook e sugli account Twitter e Instagram della Biblioteca, che consiste nella divulgazione della terminologia e della relativa definizione di parole che rientrano nel campo semantico delle discipline del libro e della documentazione; pubblicazione periodica settimanale della rubrica “AGIREINFORMATI ai tempi del Corona Virus”, relativa alla diffusione di brevi review, a carattere divulgativo e curata da singoli studenti borsisti, sugli interrogativi più diffusi tra la popolazione, relativi alla diffusione della malattia da SARS-CoV-2; divulgazione delle rubriche “ItaliavsCovid”, sulla ricognizione dei successi della ricerca italiana contro il corona virus e “2020: un anno di Covid nella stampa italiana”, sulle forma e sulla qualità della comunicazione scientifica da parte delle maggiori testate nazionali in un anno di pandemia.  

Apocrifo
Biblioteca Pubblica Statale
BOMS
Biografia

Scopri gli altri termini del Dizionario bibliografico

 

INDICATORI DI IMPATTO SOCIALE 

#AGIREINFORMATI nasce e si sviluppa principalmente per uno scopo sociale nel momento in cui, connaturato alla sua forma, è veicolato su network di social media ed è caratterizzato dall’uso di modalità educative diverse da quelle formali, per venire incontro e stimolare una domanda di formazione sempre più ampia. Gli strumenti descritti dell’informal learning – un apprendimento non intenzionale, ma di natura esperienziale ed occasionale – utilizzati da #AGIREINFORMATI, supportano quell’esigenza di ampliamento dell’offerta formativa, tanto raccomandata dalle istituzioni europee e favoriscono, nello stesso tempo, la divulgazione massima dei contenuti formativi e il consolidamento di una cultura della condivisione e del riutilizzo delle conoscenze. L’ampliamento dei pubblici, raggiunto tramite gli strumenti della telematica, ormai a disposizione di tutti, e verificabile in modo trasparente dal numero delle visualizzazioni, interazioni e like, permette la redistribuzione della conoscenza e consente ai saperi di “uscire” dalla specifica nicchia disciplinare, in virtù della funzione divulgativa sperimentata dal progetto di questa biblioteca. Essa, promuovendo l’innalzamento della cultura informativa degli utenti, contribuisce a combattere fenomeni socialmente dilaganti, come l’analfabetismo funzionale e digitale. Ciò significa che l’azione di #AGIREINFORMATI raggiunge l’obiettivo di formare delle information literate persons, cioè individui alfabetizzati all’uso efficiente ed etico dell’informazione, specialistica o meno, come si evince dai feedback di molti di coloro che vi entrano in contatto, e quindi di creare un argine di competenza, razionalità e senso critico, in una società come la nostra della “post-verità”, dove l’aspetto emotivo dei fatti sembra avere più importanza e maggiori effetti dei fatti stessi.  

 

INDICATORI DI IMPATTO CULTURALE 

Nel momento in cui ci si è posti la domanda se e come fosse possibile sperimentare in biblioteca un nuovo approccio educativo per la formazione degli utenti, è sembrato logico ed interessante coniugare la pervasività comunicativa, “virale” degli strumenti telematici social con la vocazione formativa “informale”, propria di una biblioteca dell’università. Questa appare, infatti, il luogo ideale per simili sperimentazioni, in quanto sede dello sviluppo di conoscenze disciplinari e specializzate e, nello stesso tempo, ambiente adatto alla maturazione di processi comunitari di resilienza: la progressiva disintermediazione, dovuta alla crescita galoppante delle nuove tecnologie, ha reso le biblioteche accademiche organizzazioni capaci di attrezzarsi in modo efficace di fronte alle sfide del cambiamento, diventando parte delle molteplici opportunità formative offerte agli individui e luoghi adatti per l’espansione di forme attive e condivise di apprendimento. Per questi motivi, il progetto #AGIREINFORMATI favorisce e promuove lo scambio e lo sviluppo culturale delle persone, sostenendo la costruzione del senso di comunità, che rappresentano fattori indispensabili per la crescita del capitale umano e, quindi, per il progresso socioculturale generale. Si interpreta in questo modo la transizione dall’attività di mediazione informativa dell’era analogica verso una dimensione che, nel contesto digitale, favorisce l’apprendimento individuale e collaborativo, per sapere non solo dove trovare un’informazione, ma anche quando e perché se ne abbia bisogno, come valutarla e come usarla e comunicarla in modo etico. Le soft skills necessarie a questo scopo hanno favorito l’ampliamento della formazione degli utenti, che sono messi così in grado di rendere più efficiente l’attività di ricerca, valutandone i risultati e trasformando questi ultimi in un patrimonio condivisibile di conoscenze.

 

VALORE AGGIUNTO PER I BENEFICIARI

#AGIREINFORMATI è un progetto multimediale che si pone tre obiettivi canonici di una struttura bibliotecaria accademica: orientare, informare, formare e lo fa attraversando vari media. Si avvale cioè di un flusso testo-audio-visuale in grado di veicolare messaggi destinati all’orientamento metodologico documentale, all’informazione sugli strumenti documentari generali e disciplinari, per favorire la definizione di ipotesi di ricerca. Questi obiettivi, che si concretizzano nella forma specifica del micro-learning che trasmette contenuti formativi, utilizzabili a prescindere dal luogo e dal tempo in cui vengono intercettati dagli utenti, contribuiscono a realizzare la mission che ogni biblioteca dell’università condivide con il proprio ateneo: apprendimento, didattica e ricerca. In linea con il processo di disintermediazione della nostra epoca, l’estrema fruibilità dei contenuti, immediati e sintetici, e la facilità con cui questi possono essere intercettati da un pubblico indifferenziato di persone, contribuiscono ad abbattere barriere culturali e sociali, favorendo fenomeni di crescita culturale collettiva e individuale. Questa sperimentazione nasce in ambiente accademico ed è destinata principalmente ad un preciso target disciplinare, cioè i ricercatori e gli studenti delle scienze della salute; in questo senso, può essere considerata una forma efficace per il conseguimento di competenze essenziali nel quadro della HIL-Health Information Literacy. Ma, a causa della sua forma precipua, #AGIREINFORMATI scavalca questo “limite” e si pone non solo come supporto ai ricercatori, ma anche come strumento utile di contrasto all’abbandono, alla dispersione e all’insuccesso degli studenti, oltre che un sostegno all’auto-formazione per un’audience indistinta.

Il progetto, nel tempo, è stato oggetto di varie pubblicazioni. Una monografia che ha posto la questione nei termini ampi della comunicazione scientifica e della diffusione della conoscenza degli strumenti documentari presenti in rete; successivamente il tema è stato trattato in un articolo del magazine della Facoltà di Medicina e Odontoiatria, Sapienza Medica, per essere poi ripreso in lingua inglese nella rivista full open access Sense&Science, che è indicizzata in vari database e gode di un editorial team internazionale. 

PUBBLICAZIONI

LINK UTILI

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