PROFESSIONE CRIMINOLOGO

L’ESPERTO CRIMINOLOGO PUÒ OPERARE

 

NEL SETTORE PENITENZIARIO

Presso gli istituti di prevenzione e pena per adulti, in qualità di “esperto” (personale incaricato giornaliero) stante l’Art. 80 della L. nr. 354 del 26.7.1975 (Ordinamento Penitenziario):

“L’amministrazione penitenziaria può avvalersi, per lo svolgimento delle attività di osservazione e di trattamento, di personale incaricato giornaliero, entro limiti numerici da concordare annualmente, con il Ministero del tesoro. Al personale incaricato giornaliero è attribuito lo stesso trattamento ragguagliato a giornata previsto per il corrispondente personale incaricato. Per lo svolgimento delle attività di osservazione e di trattamento, l’amministrazione penitenziaria può avvalersi di professionisti esperti in psicologia, servizio sociale, pedagogia, psichiatria e criminologia clinica, corrispondendo ad essi onorari proporzionati alle singole prestazioni effettuate”.

 

PRESSO IL TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA

In qualità di “esperto” nominato dal Consiglio Superiore della Magistratura (in carica per 3 anni), stante l’Art. 22 della L. nr. 663 del 10.10.1986:

“In ciascun distretto di corte d'appello e in ciascuna circoscrizione territoriale di sezione distaccata di corte d'appello è costituito un tribunale di sorveglianza competente (…). Il tribunale è composto da tutti i magistrati di sorveglianza in servizio nel distretto o nella circoscrizione territoriale della sezione distaccata di Corte d’Appello e da esperti scelti fra le categorie indicate nel quarto comma dell’art. 80, nonché fra docenti di scienze criminalistiche. Gli esperti effettivi e supplenti sono nominati dal Consiglio Superiore della Magistratura in numero adeguato alle necessità del servizio presso ogni tribunale per periodi triennali rinnovabili (…). Agli esperti componenti del Tribunale è riservato il trattamento economico assegnato agli esperti di cui al quarto comma dell’art. 80 operanti negli istituti di prevenzione e di pena”.

 

PRESSO IL TRIBUNALE PER I MINORENNI

In qualità di “giudice onorario” stante l’Art. 2 della L. nr. 1404 del 20.7.1934 (Modificato dall’Art. 4 della Legge nr. 1441 del 27.12.1956 e successive modifiche):

“Istituzione e composizione dei tribunali per i minorenni – In ogni sede di Corte d’Appello, o di sezione di Corte d’Appello, è istituito il Tribunale per i Minorenni composto da un magistrato di Corte d’Appello, che lo presiede, da un Magistrato di tribunale e da due cittadini, un uomo e una donna, benemeriti dell’assistenza sociale, scelti tra i cultori di biologia, di psichiatria, di antropologia criminale, di pedagogia, di psicologia, che abbiano compiuto il trentesimo anno di età”.

 

PRESSO LA CORTE DI APPELLO DEL TRIBUNALE PER I MINORENNI

In qualità di “giudice onorario” stante l’Art. 5 della L. Nr. 1404/34 (Modificato dall’art. 4 della L. Nr. 1441 del 27.12.1956 e successive modifiche)

“La sezione funziona con intervento di due privati cittadini un uomo e una donna, aventi i requisiti prescritti dall’art. 2, che sostituiscono due dei magistrati della sezione. Alla presidenza e alla composizione della sezione sono destinati, consentendolo le esigenze di servizio, magistrati che già esercitano funzioni nei tribunali per i minorenni”

 

PERITO DEL GIUDICE

Stante quanto disposto all’Art. 220 del Codice di Procedura Penale in tema di “Perizia”, in qualità di:

Art. 221 c.p.p. Nomina del perito 1. Il giudice nomina il perito scegliendo tra gli iscritti negli appositi albi o tra persone fornite di particolare competenza nella specifica disciplina (…). Il giudice affida l’espletamento della perizia a più persone quando le indagini e le valutazioni risultano di notevole complessità ovvero richiedono distinte conoscenze in differenti discipline”.

 

CONSULENTE DEL PUBBLICO MINISTERO

Stante quanto disposto all’Art. 225 c.p.p., in qualità di:

Art. 225 c.p.p. Nomina del Consulente Tecnico – 1. Disposta la perizia, il pubblico ministero e le parti private hanno facoltà di nominare propri consulenti tecnici in numero non superiore, per ciascuna parte, a quello dei periti.

 

CONSULENTE DEL DIFENSORE (nell’ambito dell’attività investigativa)

Stante quanto disposto dall’Art. 327 bis c.p.p., in qualità di “Investigatore Privato autorizzato” o “Consulente Tecnico”:

Art. 327 bis c.p.p. – Attività investigativa del difensore Fin dal momento dell’incarico professionale, risultante da atto scritto, il difensore ha facoltà di svolgere investigazioni per ricercare ed individuare elementi di prova a favore del proprio assistito, nelle forme e per le finalità stabilite nel titolo VI-bis del presente libro.

La facoltà indicata al comma 1 può essere attribuita per l’esercizio del diritto di difesa, in ogni stato e grado del procedimento, nell’esecuzione penale e per promuovere il giudizio di revisione.

Le attività previste dal comma 1 possono essere svolte, su incarico del difensore, dal sostituto, da investigatori privati autorizzati e, quando sono necessarie specifiche competenze, da consulenti tecnici”.

 

PERITO PRESSO IL TRIBUNALE PER I MINORENNI

Per analogia con quanto disposto dalla normativa in tema di “Perizie” (Art. 220 e 221 c.p.p.)

 

COLLABORATORE NEI CENTRI PER LA GIUSTIZIA MINORILE

Stante il D.P.R. nr. 448 del 22.9.1988, ai seguenti artt.:  

Art. 2 – Organi giudiziari nel procedimento a carico di minorenni

Art. 3 – Competenza

Art. 6 – Servizi minorili

Art. 9 – Accertamenti sulla personalità del minorenne

Art. 12 – Assistenza all’imputato minorenne

 

OLTRE AGLI AMBITI PROFESSIONALI SOPRA RIPORTATI, SI PRESENTANO ULTERIORI SPECIFICI CONTESTI DI OPERATIVITÀ PROFESSIONALE:

 

SICUREZZA: in tal caso l’esperto trova applicazione nella progettualità e nella gestione della sicurezza delle aree urbane, così come incaricato dalla Comunità Europea, dalle Pubbliche Amministrazioni (Comuni, Province, Regioni) o da Enti privati; o nella gestione della sicurezza aziendale ed industriale, così come incaricato da Aziende ed Enti pubblici e privati.

INTELLIGENCE: in relazione alle tematiche della sicurezza ambientale (monitoraggio dei contesti geografici al fine di rilevare ed intervenire in casi di rischio o danni di natura ambientale), della sicurezza informatica, della sicurezza industriale

INVESTIGAZIONE PRIVATA: in tal caso l’esperto trova applicazione in indagini ed attività di investigazione privata, commerciale ed industriale, previo incarico da parte di privato o di Agenzie di Investigazione privata.

NO PROFIT/SOCIALE: attività svolta presso Enti pubblici e/o privati per la tutela dei diritti umani, per il recupero di vittime di violenza, per la prevenzione della delinquenza e della devianza. In questo settore potrebbero essere svolte sia attività professionali “operative” che di studio /ricerca, in particolare con l’obiettivo di indirizzo/valutazione di politiche pubbliche sui temi di interesse criminologico/sociale.