La ricerca clinica

L’attività di ricerca clinica rimanda all’attuazione di un procedimento di sperimentazione, dove per sperimentazione genericamente si intende ogni attività scientificamente condotta e verificata per testare la validità, la sicurezza e l’efficacia di nuovi farmaci, metodi o nuove applicazioni, ovvero il metodo di acquisizione delle verità scientifiche, basato sulla loro scoperta o verifica sperimentale.

La definizione generalmente condivisa a livello internazionale rimanda alle Norme di Buona Pratica Clinica (1991) o Good Clinical Practice, dove per sperimentazione/studio clinico si intende “Ogni sperimentazione su soggetti umani intesa ad identificare o verificare gli effetti clinici, farmacologici e/o altri effetti farmacodinamici di un prodotto/i in sperimentazione; e/o identificare ogni reazione avversa ad un prodotto/i in sperimentazione; e/o studiare l’assorbimento, la distribuzione, il metabolismo ed l’eliminazione di un prodotto/i in sperimentazione con l’obiettivo di valutarne sicurezza e/o efficacia”.

Nell'ambito dello sviluppo di nuovi farmaci, le sperimentazioni cliniche sono condotte in 5 fasi:

Fase I
Prima somministrazione negli esseri umani: la fase 1 corrisponde alla prima somministrazione della molecola negli esseri umani. Viene eseguito su persone che non sono affette dalla malattia (soggetti sani). Il suo scopo è quello di studiare:

  • Tolleranza clinica e biologica: consente di definire la dose massima tollerata dall'organismo
  • Farmacodinamica: definisce gli effetti sul corpo e determina la dose minima con l'attività terapeutica
  • Farmacocinetica: definire il destino della molecola nel corpo a seconda della modalità di somministrazione (orale, per via endovenosa, ecc.)

Fase II
Prima somministrazione nei pazienti: la fase 2 corrisponde alla prima somministrazione della molecola nei pazienti. Questa fase riguarda solo un numero limitato di persone e per un breve periodo di trattamento.

Fase III
Efficacia terapeutica: la fase 3, anche chiamata come "il pivotal study", corrisponde all'ultima fase prima della commercializzazione della molecola come farmaco. Misura l'efficacia terapeutica della molecola e la sua tolleranza in condizioni vicine alla vita reale. Questo passo coinvolge un gran numero di malati durante un lungo periodo di trattamento. Le condizioni di somministrazione sono vicine alle condizioni di utilizzo del futuro farmaco.

Fase IV
Autorizzazione all'immissione in commercio: tutti i dati raccolti durante le varie fasi (dalla fase 1 alla fase 3) dello sviluppo di una molecola permettono l'archiviazione dell'applicazione di autorizzazione all'immissione in commercio (AMM) con l'Agenzia Nazionale della sicurezza dei medicinali e dei prodotti sanitari (ANSM). Quando viene ottenuta l'autorizzazione, la molecola viene riconosciuta come un farmaco e viene commercializzata.

Fase V
Monitoraggio e valutazione degli effetti collaterali: la fase 5 è una fase di sorveglianza durante la quale vengono registrati e analizzati gli effetti collaterali per valutare la sicurezza nel paziente. Questo studio del farmaco per un lungo periodo (qualche anno) individuerà rari effetti collaterali o complicazioni che si verificano in ritardo.

Si consideri che generalmente su 10.000 possibili farmaci, solo uno arriva sul mercato. Questo avviene per problemi relativi alla scarsa stabilità della molecola, scarsa efficacia o problemi relativi alla sicurezza. Gli studi clinici vengono generalmente promossi dalle aziende farmaceutiche. Tuttavia, queste tendono a delegare la parte relativa allo sviluppo clinico del farmaco ad aziende terze, chiamate Contract Research Organization o CRO. Questa pratica viene definita outsourcing (esternalizzazione) e consiste nel delegare una o più attività inerenti lo studio clinico alla CRO, la quale si occuperà della conduzione della sperimentazione sfruttando le sue competenze specifiche e offrendo diversi servizi.

LA RETE DEGLI ATTORI COINVOLTI NELLA RICERCA CLINICA

La ricerca clinica è un processo complesso che richiede il coinvolgimento di una molteplicità di attori. Al fine della massimizzazione dei risultati della ricerca clinica è necessario che tutti gli stakeholder siano coinvolti fin dalle fasi iniziali di progettazione e collaborino efficacemente. La rete degli attori coinvolti nella ricerca clinica comprende:

  • Ricercatori
  • Strutture ospedaliere
  • Società scientifiche
  • Istituto Superiore di Sanità (ISS)
  • Clinical trials center
  • Investigator
  • Pazienti
  • Agenzia italiana del farmaco (AIFA)
  • Comitati etici
  • Industria farmaceutica
  • CRO
  • Ministero della salute