Storia

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Master di II Livello URBAM (URBanistica nell’Amministrazione pubblica)
Competenze per un’azione pubblica/collettiva proattiva nella
trasformazione e gestione della città e del territorio

 

Il Master URBAM propone un percorso formativo di specializzazione tecnico-scientifica e professionale nel campo della pianificazione urbana e più in generale della gestione delle trasformazioni urbane e territoriali.

La proposta formativa si confronta con l’evoluzione del quadro tecnico e normativo, con i cambiamenti in corso nei caratteri della domanda di intervento, con i nuovi attori e le nuove forme di governance emergenti nelle trasformazioni del territorio.

Il percorso specialistico del Master è indirizzato a funzionari e tecnici delle Pubbliche Amministrazioni, ma anche a professionisti che interagiscono e collaborano con queste, nonché a giovani laureati interessati a sviluppare direttrici professionali sul tema dell’urbanistica come azione pubblica/collettiva.

Il riferimento principale del Master è verso un ruolo proattivo della Pubblica Amministrazione e dell’azione collettiva per la trasformazione/gestione del territorio, e quindi l’indirizzo è verso la formazione di figure professionali in grado di operare in termini propositivi nell’attuazione di programmi e politiche per la città e il territorio, e in grado di sviluppare progetti in tale ambito con organismi e reti a carattere locale, nazionale e comunitario.

 

Storia e sviluppi

Nel 1998 è stato istituito presso la Facoltà di Architettura della Sapienza il Corso di Perfezionamento denominato “Urbanistica per l’Amministrazione Pubblica” che, in base a quanto previsto dalla successiva riforma universitaria (L.509/1999) è stato convertito in Master di II Livello denominato “URBAM – L’urbanistica nell’Amministrazione Pubblica: Management della città e del territorio”.

Dal 2008 il Master ha avuto una collocazione dipartimentale e attualmente, a seguito della riorganizzazione dei dipartimenti Sapienza, è inquadrato nel Dipartimento PDTA – Dipartimento di Pianificazione, Design, Tecnologia dell’Architettura.

Nel 2018 è ricorso quindi il ventesimo anno di attività del Master URBAM che in questo arco temporale si è avvalso di un corpo docente specialistico, ampio e variegato, composto da docenti interni Sapienza ma anche da esperti professionisti e funzionari pubblici del settore. Il Master è stato seguito da qualche centinaio di corsisti provenienti da diverse regioni italiane e da paesi esteri che hanno contribuito ad arricchire il dibattito e il confronto disciplinare. Diversi di loro si esprimono positivamente circa il ruolo del Master nello sviluppo della carriera professionale.

Inizialmente il contenuto formativo è stato caratterizzato dalla consistente presenza della materia giuridica, che comunque rimane tuttora molto trattata vista la carenza nella formazione dei laureati in architettura e ingegneria. Nel corso del tempo però, anche in relazione ai cambiamenti del contesto, sono state sviluppate altre valenze formative centrate sui contenuti tecnici/metodologici della disciplina, sull’ampliamento dell’attenzione agli aspetti ambientali e di sicurezza del territorio, allo sviluppo locale, al decentramento e alle forme di governance partecipativa, ai programmi e politiche urbane comunitarie. Con il proposito in ciò di finalizzare maggiormente la formazione verso l’azione di tipo interattivo/propositivo con le componenti sociali del territorio.

Tale direttrice evolutiva del Master ha portato anche ad un ampliamento dei destinatari della formazione del Master stesso: non più soltanto i funzionari e tecnici che lavorano nelle Amministrazioni Pubbliche, ma anche i professionisti, gli esperti privati e i rappresentanti di organismi e comunità locali che si interfacciano con l’AP, che costituiscono network operativi, che promuovono o partecipano a progetti e iniziative di interesse collettivo per la città e il territorio. In tal senso il percorso formativo del Master si apre anche a giovani laureati interessati a intraprendere indirizzi professionali legati all’azione progettuale pubblica/collettiva e alla costituzione di partenariati d’intervento, in particolare per ciò che riguarda l’attuazione locale delle politiche e dei programmi nazionali e comunitari in tema di trasformazioni territoriali.

 

Operatività

Il Master prevede lo svolgimento di tre tipi di attività formative:

- le lezioni che comprendono anche seminari e convegni mirati con la partecipazione di esperti e amministratori; oltre a lezioni di tipo teorico sono previste lezioni applicative e esercitazioni tematiche;

Le lezioni hanno inizio alla fine del mese di febbraio e terminano alla fine di novembre e sono tenute il venerdì (mattina e pomeriggio) e il sabato (mattina) di ogni settimana del mese, con esclusione dei giorni festivi e di chiusura dei locali previsti da Sapienza, in aule della Facoltà di Architettura presso le sedi di via Flaminia 72 e di via Gianturco 2;

- il tirocinio presso organismi e enti operanti in materia urbanistica, previa approvazione del Consiglio del Master e accordo con l’organismo ospitante;

- il lavoro finale di tesi (project work), connesso con il tirocinio, da svolgersi con la supervisione di uno o più tutor designati dal Consiglio tra i docenti del Master.

Complessivamente il Master vale 60 CFU, pari a 1.500 ore, di cui 38 CFU per lezioni e 22 CFU per tirocinio e project work. Nell’apposita sezione del sito è riportato il Piano Formativo. 

Possono partecipare al Master, senza limitazioni di età e cittadinanza, coloro che sono in possesso di un titolo universitario appartenente a qualsiasi classe di laurea specialistica/magistrale o laurea conseguita in base al V.O., di durata legale almeno quadriennale. Possono accedere al Master anche i possessori di una Laurea conseguita in base al sistema previgente alla riforma universitaria del D.M. 509/99 senza alcun vincolo riguardo alla Facoltà di provenienza. Possono accedere, altresì, al Master studenti in possesso di titoli accademici rilasciati da Università straniere, preventivamente riconosciuti equipollenti dal Consiglio Didattico Scientifico del Master al solo fine dell’ammissione al corso e/o nell'ambito di accordi inter-universitari di cooperazione e mobilità.

L’ammissione al Master avviene sulla base dell’attinenza del proprio titolo universitario alle materie del Master e relativa votazione conseguita; eventuali ulteriori titoli valutabili, ma non obbligatori ai fini dell’ammissione al Master stesso, sono: esperienze professionali, esperienze di ricerca, altri titoli inerenti la materia. In aggiunta alla valutazione per titoli, è previsto un colloquio di accesso sui temi dell’urbanistica, della pianificazione e del governo del territorio.

Il costo della quota di iscrizione è pari ad € 3.500 (tremilacinquecento), in due rate di pari entità, più tassa di iscrizione alla prova di accesso pari a € 51,00; negli anni scorsi sono state assegnate borse di studio INPS e alcune borse di studio offerte dal Master a giovani meritevoli pari alla quota d’iscrizione al Master (secondo i criteri specificati nel bando).

Per accedere alla prova finale è richiesto un obbligo di frequenza pari almeno al 75% delle lezioni.

Ulteriori specifiche sono riportate nel bando di ammissione.

 

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