Museo di Arte e Giacimenti Minerari "Maurizio Violo"

SABATO AL MUSEO IL MAGGIO MUSEALE DELLA SAPIENZA EDIZIONE 2017

Sabato 27 maggio 2017 TERRA

 

ORE 17:30 AULA MAGNA

 

In occasione della “IX Giornata Nazionale delle Miniere” il Museo di Arte e Giacimenti Minerari della "Sapienza" Università degli Studi di Roma organizza l'evento dal titolo "Le miniere tra passato, presente e futuro".

In tale occasione interverrà il giornalista RAI Osvaldo Bevilacqua, ideatore e conduttore del programma televisivo "Sereno Variabile". Saranno proiettati alcuni filmati di siti minerari tra i più importanti in Italia e in Europa, contenenti affascinanti immagini d’epoca.

Seguirà un intervento della Prof.ssa Silvia Serranti, Direttore del Museo di Arte e Giacimenti Minerari, dal titolo “Urban mining: la città miniera del futuro”, in cui si illustrerà come il recupero delle materie prime, quali i metalli rari e preziosi, dagli scarti prodotti nelle aree urbane, rappresenti l’alternativa sostenibile allo sfruttamento delle risorse non rinnovabili.

Durante l'evento si svolgeranno un intermezzo teatrale a cura di Theatron dal titolo “Efesto e i metalli” e una Performance di lettura e interpretazione di frammenti di testi estratti dalla letteratura mineraria a cura di Azzurra Lochi e Anonima Sette.

ORE 19:00 SALA ODEION, MUSEO DELL’ARTE CLASSICA

 

Inaugurazione della mostra fotografica“Wasteland - Viaggio tra i paesaggi minerari” di Jacopo Ibello, a cura di Isabèl Gollin, organizzazione del Museo di Arte e Giacimenti Minerari della Sapienza, dell’associazione “Save Industrial Heritage” in collaborazione con il Museo dell’Arte Classica.

Fotografie di Jacopo Ibello, curata da Isabèl Gollin, parte grafica a cura di Giulia Tarei e Denis Guzzo.

Durante l’inaugurazione della mostra saranno presenti Azzurra Lochi e Anonima Sette con una sorprendente e coinvolgente performance di letture dalla grande produzione letteraria mineraria che si svolgerà tra i suggestivi quadri fotografici e i calchi in gesso patrimonio del museo.

La mostra fotografica rappresenta l’atto finale di un lungo cammino, quello compiuto fisicamente dall’autore nelle zone più affascinanti dell’archeologia industriale europea. Le sue foto ci consegnano una testimonianza suggestiva dei siti minerari dismessi e del loro stravolgente impatto ambientale. Il percorso espositivo si articola in tre sezioni –Acqua, Scarti, Forza – per esaltare ogni elemento del patrimonio minerario e si compone di un ricco corpus di fotografie a colori, che producono un forte contrasto visivo con le statue simbolo della cultura antica del Museo dell’Arte Classica della Sapienza.

La mostra rimarrà in esposizione fino al 14 luglio 2017.

 

 

IL MUSEO

Il Museo di Arte e Giacimenti Minerari nasce nel 1984 da una donazione dell'Associazione Assomarmi di 100 lastre di rocce ornamentali italiane. Inizialmente era ospitato presso l'Università degli studi di Roma "La Sapienza", Dipartimento di Ingegneria Chimica dei Materiali delle Materie Prime e Metallurgia in via Eudossiana n. 18 a Roma; in seguito, ad ottobre del 2000 è stato traferito presso la Facoltà d'Ingegneria del Polo di Latina ove finalmente dispone di una propria sede. Nel tempo la raccolta è stata arricchita di nuovi campioni tanto che al momento conta circa 150 lastre di rocce ornamentali provenienti da varie regioni d'Italia; il tutto è integrato da materiale fotografico, cartografico ed illustrativo sulle tecniche di coltivazione, cave, serie stratigrafiche ed altro. La finalità del museo è quella di offrire un panorama, il più completo possibile, delle principali varietà merceologiche delle rocce ornamentali italiane. Riguardo la loro nomenclatura si ritenuto opportuno mantenere la denominazione commerciale che, sebbene non priva di equivoci, risulta la più conosciuta.

Nel Museo sono presenti due collezioni:

·         La collezione di rocce ornamentali

·         La collezione di rocce mineralizzate

Lo spazio espositivo del Museo è costituito da due sale aventi una superficie di circa 1000 m2, attrezzate con sistemi audio-visivi (sala grande con proiettore e saletta con schemo multimediale) , in cui si possono organizzare mostre ed eventi. Nella sala più grande è esposta la collezione di rocce mineralizzate. Lo spazio espositivo si snoda inoltre lungo i corridoi della Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale della sede di Latina, dove sono alloggiate le bacheche contenenti le rocce ornamentali, su una superficie complessiva di circa 2500 m2.

Il Museo dispone inoltre di due schermi multimediali installati rispettivamente all’ingresso della Facoltà e all’ingresso del Museo .

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