Museo di Arte e Giacimenti Minerari "Maurizio Violo"

Sabato 26 maggio 2018

In occasione della “X Giornata Nazionale delle Miniere” il Museo di Arte e Giacimenti Minerari organizza l’evento dal titolo “MINIERE - CITTA’ - RIGENERAZIONE”. Il recupero e la rigenerazione, due parole oggi molto in uso nel dibattito sul presente e futuro degli spazi (urbani e non), sono concetti che riguardano anche le materie prime e l’ambiente. È questo il filo conduttore dell’evento in programma. Durante la manifestazione sarà inaugurata la mostra fotografica permanente “Wasteland - Viaggio tra i paesaggi minerari” di Jacopo Ibello, presidente dell’Associazione “Save Industrial Heritage”, curata da Isabèl Gollin, che sarà collocata presso il Museo di Arte e Giacimenti Minerari. Seguirà un intervento della Prof.ssa Silvia Serranti, dal titolo “Urban mining: la città miniera del futuro”, in cui s’illustrerà come il recupero delle materie prime, ad esempio i metalli rari e preziosi, dagli scarti prodotti nelle aree urbane rappresenti l’alternativa sostenibile allo sfruttamento delle risorse non rinnovabili, quali quelle minerarie. Sarà presentato inoltre il progetto del nuovo Museo “LUMM - Latina Urban Mining Museum”, sviluppato dagli studenti del Corso di Atelier IV tenuto dal Prof. Tommaso Empler nell’ambito del Corso di Laurea in Disegno Industriale della Facoltà di Architettura, da realizzare presso la sede di Latina della Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale. In chiusura si terrà un dibattito, coordinato dal Prof. Alberto Budoni, sul tema della Rigenerazione del paesaggio e della città, che vedrà la partecipazione delle Associazioni “Save Industrial Heritage” e “Imago Urbis Latina”, con testimonianze di studi ed esperienze.

La locandina dell'evento 2108

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IL MUSEO

Il Museo di Arte e Giacimenti Minerari nasce nel 1984 da una donazione dell'Associazione Assomarmi di 100 lastre di rocce ornamentali italiane. Inizialmente era ospitato presso l'Università degli studi di Roma "La Sapienza", Dipartimento di Ingegneria Chimica dei Materiali delle Materie Prime e Metallurgia in via Eudossiana n. 18 a Roma; in seguito, ad ottobre del 2000 è stato traferito presso la Facoltà d'Ingegneria del Polo di Latina ove finalmente dispone di una propria sede. Nel tempo la raccolta è stata arricchita di nuovi campioni tanto che al momento conta circa 150 lastre di rocce ornamentali provenienti da varie regioni d'Italia; il tutto è integrato da materiale fotografico, cartografico ed illustrativo sulle tecniche di coltivazione, cave, serie stratigrafiche ed altro. La finalità del museo è quella di offrire un panorama, il più completo possibile, delle principali varietà merceologiche delle rocce ornamentali italiane. Riguardo la loro nomenclatura si ritenuto opportuno mantenere la denominazione commerciale che, sebbene non priva di equivoci, risulta la più conosciuta.

Nel Museo sono presenti due collezioni:

·         La collezione di rocce ornamentali

·         La collezione di rocce mineralizzate

Lo spazio espositivo del Museo è costituito da due sale aventi una superficie di circa 1000 m2, attrezzate con sistemi audio-visivi (sala grande con proiettore e saletta con schemo multimediale) , in cui si possono organizzare mostre ed eventi. Nella sala più grande è esposta la collezione di rocce mineralizzate. Lo spazio espositivo si snoda inoltre lungo i corridoi della Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale della sede di Latina, dove sono alloggiate le bacheche contenenti le rocce ornamentali, su una superficie complessiva di circa 2500 m2.

Il Museo dispone inoltre di due schermi multimediali installati rispettivamente all’ingresso della Facoltà e all’ingresso del Museo .

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