Le collezioni del Museo di Storia della Medicina

Il nucleo originario composto da oggetti concernenti la storia della medicina, strettamente legati alla figura di Pazzini, viene arricchito, nel dopoguerra, da nuove e importanti acquisizioni. Prima fra tutte, nel 1947, quella appartenuta al cantante lirico Evan Gorga  (1865 – 1957), che ancor oggi costituisce il nucleo di oggetti più preziosi. Si tratta di reperti antichi e moderni, le cui categorie di maggior rilievo sono costituite da vasi di farmacia, albarelli e idrie appartenenti a manifattura italiana di diversa provenienza, databili tra il XVII e il XIX secolo; oggetti attinenti all’igiene; vetrerie alchemiche e farmaceutiche; ferri chirurgici destinati alla chirurgia generale, all’odontoiatria, all’ostetricia; alfonsini del XVI sec. per l’estrazione dei proiettili delle armi da fuoco; strumenti di contenzione, microscopi dei secoli XVII-XIX di cui alcuni lavorati a mano, strumenti scientifici vari, quadri, mobili ed un’importante collezione di ex-voto del periodo romano.

Fanno inoltre parte del patrimonio del Museo la collezione Sarnelli, in gran parte composta da piante medicinali, e la collezione Neuschuller comprendente principalmente vasi da farmacia e strumenti oculistici. Alcuni reperti relativi all’arte dell’imbalsamazione costituiscono un deposito permanente dal Museo Egizio di Torino, di oggetti testimonianti l’antica civiltà egizia.

Percorsi consigliati

Il percorso museale è articolato su tre piani. Il piano seminterrato accoglie ricostruzioni di ambiente: la spezieria e la bottega dell’alchimista. Il primo piano propone un percorso dalla preistoria al XVII secolo, attraverso l’illustrazione della medicina delle civiltà antiche del bacino del Mediterraneo e del Medioevo. Il secondo piano descrive il passaggio dalla medicina sperimentale alle recenti sfide della biomedicina, della medicina genomica e delle relative applicazioni tecnologiche.