Cineforum SSPC 2018

Siamo un gruppo di specializzandi che hanno deciso, seguendo una vecchia tradizione della nostra Scuola di Specializzazione, di parlare di alcune tematiche care alla Psicologia Clinica attraverso i film.

Quest'anno tutto è partito dalla decisione di provare a parlare di Desiderio, una parola che contiene in sé qualcosa di molto vasto (il desiderio è per sua natura infinito) che necessita di un proceso di interpretazione. In effetti, facendo riferimento all'etimologia della parola, di derivazione latina, è possibile osservare che è composta dal "de" che ha valenza privativa e il termine "sidus-sideris" (pl. sidera), stella. Letteralmente: condizione in cui sono assenti le stelle. Dunque, la parola desiderio include sia la distanza da un oggetto (le stelle), sia la sua presenza, seppure negata, mancante. 

Questa splendida parola ci ha fatto venire in mente l'immagine di un navigatore dei tempi perduti, su una barca in mezzo al mare e con le stelle per compagne per l'orientamento e la direzione verso qualcosa. Tuttavia, le stelle andavano interpretate: il navigatore doveva collegare le singole stelle tra di loro e comporre una configurazione, imparava a chiamarle per nome. Questa interpretazione serviva non solo per raggiungere il posto sperato, ma anche per ritornare alla propria casa. Gli anziani saggi intorno al fuoco cantavano leggende, favole e miti tramandati per generazioni sulle stelle che indicano loro il cammino. Eppure, in alcuni giorni questa conoscenza è del tutto inutile: le nuvole ad esempio possono nascondere il mando stellato e la via da esse tracciata. Il marinaio allora intraprende una strada con la speranza che qualcosa si possa accendere e che in qualche modo egli si possa ritrovare.

La parola desiderio sembra descrivere tutto questo: una lontananza primordiale, una distanza incolmabile, una bramosia che qualcosa avvenga in una condizione in cui le stelle mancano. "Mancare" non solo riferito a qualcosa che non c'è, ma anche in relazione alla nostalgia per qualcosa che è stato perso, che va ritrovato e che potremmo chiamare "casa". In tal senso si potrebbe definire il desiderio nel seguente modo: "Colui che sotto le stelle da esse viene guidato".

Dunque il quesito a cui abbiamo cercato di dare risposta è stato il seguente: come poter rappresentare il desiderio attraverso un percorso di film e riflessioni? Non siamo riusciti a trovare una risposta precisa a questa domanda. Quello che siamo riusciti a fare è stato scegliere sei film che possano rappresentare al meglio il nostro sentirsi in relazione al desiderio e creare degli spazi sperando che dallo stare insieme possa emergere e definirsi qualcosa.

Questo è quello che desideriamo ardentemente.

Per questo l'edizione 2018 del Cineforum avrà come titolo "I RITRATTI DEL DESIDERIO".

Vi aspettiamo numerosi e ci auguriamo che ci aiuterete a trovare delle risposte.

Dott. Leonardo Provini