Dati sul 5 per mille

Immagine copertina 5 per mille

Il 5 per mille fa crescere l'Università e la ricerca

La legge finanziaria del 2006 ha previsto per la prima volta la possibilità di sostenere l’università pubblica e la ricerca, destinando una quota delle imposte, senza alcun onere aggiuntivo e senza incidere sulla scelta dell’8 per mille (L. 266/05 art. 1, comma 337, lettera b).
Il 5 per mille è un’importante opportunità per la comunità universitaria, per le famiglie degli studenti e per i cittadini per finanziare l'attività scientifica e i giovani talenti, coerentemente con le finalità indicate nella legge.
La Sapienza promuove annualmente una campagna per la donazione del 5 per mille all'Ateneo. Nel primo anno di applicazione della nuova normativa la Sapienza, anche grazie a un’iniziativa lanciata insieme alle altre tre Università pubbliche di Roma Tor Vergata, Roma Tre e Iusm, si è collocata al primo posto tra le università italiane con 15.024 preferenze, seguita dall’Università di Bologna. Ciò ha consentito di ottenere per il 2006 un finanziamento di € 848.006,24 utilizzati, per il finanziamento di assegni di ricerca e attività di eccellenza.
Dal 2006 a oggi si è registrato, in linea con quanto avvenuto per gli altri Atenei, un calo percentuale delle preferenze dei contribuenti, anche in rapporto alla crisi economica del Paese.
In 5 anni la Sapienza ha raccolto complessivamente 2.915.398,40 euro che sono stati destinati al finanziamento di 114 assegni di ricerca, 6 contributi per progetti d’eccellenza, 45 premi di laurea e ad attività legate alla divulgazione dei risultati della ricerca.

 

Importo e destinazione dei contributi raccolti
 

  • Dichiarazioni 2006 (redditi 2005)
    € 848.006,24 per 40 assegni di ricerca e 45 premi di laurea (Consiglio di Amministrazione 15 luglio 2008 – Senato Accademico 8 luglio 2008).
  • Dichiarazioni 2007 (redditi 2006)
    € 651.470,67 per 22 assegni di ricerca annuali (18 per le aree scientifico disciplinari; 4 per esigenze particolari da individuare a cura del Rettore); 6 contributi per la promozione di ricerche di eccellenze); € 30.000,00 alla promozione della manifestazione “Sapienza Ricerca” (Senato accademico 19 ottobre 2010; Consiglio di Amministrazione 26 ottobre 2010).
  • Dichiarazioni 2008 (redditi 2007)
    € 545.744,31 per 24 assegni di ricerca annuali (4 per ciascuna delle 6 macroaree scientifico-disciplinari) (Senato Accademico 22 marzo 2011; Consiglio di Amministrazione 29 marzo 2011).
  • Dichiarazioni 2009 (redditi 2008)
    € 501.985,23 per 12 assegni di ricerca (6 per le macroaree scientifico-disciplinari; 6 a supporto di funzioni di interesse generale dell’amministrazione) (Senato Accademico 18 ottobre 2011; Consiglio di Amministrazione 22 novembre 2011).
  • Dichiarazioni 2010 (redditi 2009)
    € 368.192,02 per 16 assegni di ricerca annuali (11 per ciascuna Facoltà; 4 da destinare a progetti di interesse generale dell’Amministrazione nell’area dello sviluppo di sistemi gestionali; 1 per esigenze particolari da individuare a cura del Rettore) (Senato Accademico 11 dicembre 2012; Consiglio di Amministrazione 18 dicembre 2012)
  • Dichiarazioni 2011 (redditi 2010)
    € 317.689,00 per assunzioni di ricercatori a tempo determinato (€ 300.000), iniziative scientifiche e culturali (17.689). (Consiglio di Amministrazione 18 dicembre 2012 - bilancio di previsione 2013, Consiglio di Amministrazione 8 aprile 2014)
  • Dichiarazioni 2012 (redditi 2011)
    € 266.890,00 per nuovi bandi di Ricercatori a tempo determinato di tipo "A" con impegno a tempo definito e alla proroga di contratti scaduti, di cui all'art. 24 della Legge 240/2010 (Consiglio di Amministrazione 21 luglio 2015)
  • Dichiarazioni 2013 (redditi 2012)
    € 230.186,27 per nuovi bandi di Ricercatori a tempo determinato di tipo "A"con impegno a tempo definito e alla proroga di contratti scaduti, di cui all'art. 24 della Legge 240/2010 (delibera n. 248/15 del Consiglio di Amministrazione in data 21 luglio 2015)
  • Dichiarazioni 2014 (redditi 2013)
    € 263.997,60 per nuovi bandi di Ricercatori a tempo determinato di tipo "A" con impegno a tempo definito e alla proroga di contratti scaduti, di cui all'art. 24 della Legge 240/2010 (delibera n.195/2016 del Consiglio di Amministrazione in data 7 giugno 2016); 

I risultati della raccolta 2015 devono ancora essere comunicati dall'Agenzia delle entrate.

Come donare

Per donare il 5 per mille alla Sapienza è sufficiente scrivere il codice fiscale dell'Ateneo sull'apposito spazio nella dichiarazione dei redditi: 80209930587
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