Restauro di giardini e parchi storici

Foto Massimo De Vico
                                                                                                 Foto Massimo de Vico Fallani
 
 
La Scuola con tale nuovo percorso, nel rispetto delle sue competenze, riformulate ex Decreto MIUR n. 147 del 31 gennaio 2006, intende rispondere all’esigenza di un settore culturale molto richiesto e di grande interesse. Il corso è stato realizzato grazie al generoso contributo delle Fondazioni Nando ed Elsa Peretti e al sostegno della Società Cooperativa Florovivaistica del Lazio. La scelta del percorso (‘A’ o ‘B’) potrà essere effettuata solo dopo il superamento del concorso di ammissione, in ragione della graduatoria di merito e dei posti disponibili.
 
Presentazione
L’idea del nuovo percorso di studi nasce dalla constatazione del ritardo di conoscenza, nel campo del restauro dei giardini storici, rispetto a una generale situazione europea e mondiale; un vuoto che in parte sussiste ancora oggi in Italia, dove i giardini storici, pubblici o privati, sono trascurati o sottoposti ad interventi impropri, in certi casi addirittura errati e dannosi. Non è stato sufficiente il risveglio dell’interesse per l’Arte dei Giardini che si è verificato in Italia a partire dagli anni ’80 dello scorso secolo (Carta del Restauro dei Giardini Storici di Firenze) perché le iniziative didattiche che ne sono seguite, seppur in diversi casi di valore, hanno privilegiato la formazione della mano d’opera oppure la progettazione del giardino moderno e contemporaneo, trascurando il tema del giardino storico e in particolare del suo restauro a livello professionale. In relazione al grande numero, nonché alla qualità dei giardini e dei parchi che costituiscono il patrimonio italiano da difendere, tale vuoto, riconosciuto all’estero come in Italia, è divenuto grave.
Il corso ha un carattere teorico-pratico. Per questo sono stati elaborati programmi specifici coniugando passato e presente, teoria e prassi, grazie ad un preliminare lavoro di sintesi e di definizione di ciascuna disciplina, con la successiva elaborazione di un tipo di didattica dove l’apprendimento si fondo su un largo utilizzo dell’esperienza.
La progettazione di restauro di un giardino storico verrà quindi appresa dall’allievo non soltanto attraverso le lezioni frontali, ma anche tramite l’esperienza diretta, sviluppando interrogativi e cercando, con l’ausilio dei docenti, la risposta ai problemi che si presentano lungo il percorso conoscitivo. L’insegnamento non si svolge per mezzo di seminari (che saranno utilizzati solo per obiettivi specifici speciali) ma attraverso lezioni (teoriche e pratiche), sulla base di un orario prestabilito.
La forma strutturale e didattica del corso è quindi accuratamente programmata, ma il contenuto e la sostanza garantiscono la facoltà critica e creativa degli allievi nel rapporto fra le conoscenze apprese e le scelte per il progetto di restauro.
 
I corsi sono articolati nel seguente modo:
A. Insegnamenti fondamentali obbligatori
 
 
A. Insegnamenti fondamentali obbligatori
 
Primo anno
 
1. Botanica generale (CFU 6)
Cenni storici; morfologia e struttura degli organismi vegetali; Tassonomia; nomenclatura scientifica e comune in funzione dell’utilizzo giardiniero; criteri e tecniche di composizione degli erbari; esercitazioni pratiche con la composizione di un erbario ed il disegno dal vero di organismi vegetali.
 
2. Storia del giardino e del paesaggio (CFU 8)
Storia del giardino occidentale e medio-orientale: periodi antico, medioevale, rinascimentale­barocco; il giardino di stile inglese, il giardino sociale tra l’Ottocento e il Novecento (pubblico e borghese); cenni sul giardino storico orientale (cinese e giapponese) il giardino moderno del XX secolo (da Roberto Burle Marx a Pietro Porcinai); cenni sul giardino contemporaneo (aspetti e caratteri in relazione all’arte contemporanea).
 
3. Teoria e storia del restauro (CFU 8)
Teoria e storia della conservazione delle opere d’arte; Aspetti e caratteri specifici della teoria e della storia del restauro dei giardini storici in relazione alla teoria generale; conseguenze applicative; esempi di restauri di parchi e giardini (illustrazione mediante sopralluoghi e mediante proiezioni di progetti realizzati e no)
 
4. Tecnologia dei sistemi idraulici e di irrigazione (CFU 6)
Cenni storici sulle antiche tecniche d irrigazione dei giardini e dei parchi; la teoria e la pratica degli impianti di irrigazione di un giardino; applicabilità delle tecnologie di irrigazione moderne e contemporanee al restauro dei parchi e dei giardini storici in relazione al fabbisogno idrico e alle disponibilità idriche. Esempi applicativi progettuali e di realizzazione (con sopralluoghi ad opere realizzate).
 
5. Fitofisiologia (CFU 6)
Le manifestazioni e le funzioni vitali delle parti anatomiche delle piante in relazione alle opere di coltivazione, manutenzione e restauro dei giardini e parchi storici (con riferimento agli interventi di trapianto, potature ecc., oggetto di altra materia).
 
6. Coltivazione (CFU 6)
Il terreno - caratteristiche e analisi fisico-chimiche, lavorazioni e concimazioni; gli organismi vegetali: cenni sulla riproduzione sessuata ed asessuata, allevamento (semenzai, vivai, stanzoni e serre); operazioni colturali (annaffiamento, concimazioni e potature).
 
7. Rappresentazione grafica e computazione del progetto (CFU 8)
La raffigurazione degli organismi vegetali e del loro stato qualitativo e quantitativo di degrado in un progetto di manutenzione e/o restauro di un giardino o parco storico; problemi di uniformità, condivisione e aggiornamento dei dati; il medium operativo in relazione alla tradizione e alla tecnologia contemporanea; la relazione tra grafici e computazione metrico-estimativa; redazione di un capitolato particolare di appalto e di un computo metrico estimativo; prezziari e analisi dei prezzi.
 
8. Cantiere (I anno) (8CFU)
Sperimentazione diretta delle principali opere di coltivazione di un progetto di manutenzione o restauro di un giardino o parco storico.
 
 
Secondo anno
 
9. Principi e metodo di conservazione del paesaggio storico (CFU 8)
Identità storica e geomorfologica del paesaggio; storia dell’evoluzione e del degrado; paesaggio ed economia rurale; i rapporti con l’ambiente; paesaggio e qualità della vita; pianificazione ed integrazione; manutenzione e restauro anche in relazione agli sviluppi e alla diffusione delle tecnologie per la produzione di energia pulita ed energia rinnovabile.
 
10. Morfologia e significato dei giardini e dei parchi storici (CFU 6 )
Le forme del giardino storico, moderno e contemporaneo; relazioni con l’ambiente geografico e con le circostanze sociali, politiche, religiose ed economiche; durata e trasmissione delle forme storiche del giardino; correlazione tra le forme del giardino con e le principali esigenze della manutenzione e del restauro.
 
11. Componenti artificiali dei giardini e dei parchi storici. Caratteristiche costitutive e problemi di conservazione (CFU 6)
Strutture maggiori: viali, vasche, fontane e cascate; strutture minori: chiusini, caditoie, recinzioni ecc. Aspetti specifici del degrado e della manutenzione e del restauro delle opere lapidee nei giardini e nei parchi storici
 
12. Componenti naturali dei giardini e dei parchi storici. Caratteristiche costitutive e problemi di conservazione (CFU 6)
Cenni storici sulla teoria e la pratica degli elementi costruttivi di giardini e parchi storici (opere topiarie, di legatura e delle architetture vegetali); criteri e tecniche di manutenzione e di restauro
 
13. Elementi di normativa e carte del restauro, storia e attualità (CFU 6)
La tutela dei giardini e dei parchi storici nella giurisprudenza dei beni culturali in Italia e all’estero; Gli organismi di tutela nazionali (Comitato nazionale dei giardini storici) ed internazionali (I.C.O.M.O.S. sezione giardini storici); il restauro dei giardini e parchi storici e le associazioni nazionali e internazionali dei paesaggisti (AIAPP, IFLA, EFLA); La carta del restauro dei giardini storici di Firenze del 1980; analisi e verifica alla luce della sua storia e della sua applicazione.
 
14. Fitoiatria e statica degli alberi (CFU 8)
Le principali alterazioni organiche vegetali, diagnosi e terapie sintomatiche ed eziologiche, aspetti sociali delle malattie delle piante; analisi visuali e strumentali per la stabilità degli alberi; casistica delle principali problematiche (ambientali, accidentali, patologiche); la dendrochirurgia – storia e attualità di un metodo di restauro strutturale in relazione alla varietà delle casistiche più diffuse.
 
15. Cantiere di restauro (II anno) (CFU 8)
Elaborazione di un progetto di manutenzione o restauro.

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