CENTRO DI DOCUMENTAZIONE EUROPEA "A. SPINELLI"

 

 

 

  • Ekrem İmamoğlu vince di nuovo alle Elezioni municipali ad istanbul. É eletto primo cittadino con il 54% dei voti. Dopo 25 anni la città di cui Erdoğan è stato sindaco cambia amministrazione e passa al Partito Repubblicano del Popolo (CHP). Per il presidente turco la sconfitta è bruciante, non solo per il divario di voti (oltre 800.00) su Binali Yıldırım, ex primo ministro del suo governo, ma anche perché il risultato confermando quello delle amministrative di marzo, evidenzia che le accuse di brogli avanzate dall'AKP erano solo un pretesto per non rispettare la volontà del popolo. Gli osservatori considerano il ricorso alla commissione elettorale un grave errore strategico da parte dell'AKP. Una prima analisi del voto conferma che circa il 3,5% degli elettori dell’alleanza formata tra l’AKP e il MHP risulta aver votato per İmamoğlu. Ha giocato a favore del neo sindaco anche la dichiarazione di voto di Selahattin Demirtas che, dalla prigione, ha invitato gli elettori del suo partito, il filocurdo HDP, a votare per un cambiamento. I diversi piccoli partiti di sinistra non hanno presentato candidati per non dividere i voti. Erdoğan non è morto ma una nuova fase si apre nella vita politica turca e all'interno dell'AKP. (stampa)

 

  • Letto per voi: Maometto. Papa e Imperatore. di Marco Cavina, Laterza - 2018. Il libro ci immerge nella tempesta, intellettuale ed emotiva, che la caduta di Costantinopoli provocò nella cristianità. La paura, ben fondata, di un assalto a Roma scatenò, a livello filosofico, giuridico e teologico, una serie di letture degli avvenimenti e una serie di proposte per superarli che a noi, uomini del XXI secolo, potrebbero sembrare prive di senso ma che allora provenivano dal sentire comune e dalla tradizione storico-religiosa che permeava quelli che erano stati i territori dell’Impero Romano.