Laboratorio Calvino

 

Laboratorio Calvino

Il Laboratorio Calvino è una struttura del Dipartimento di Lettere e Culture Moderne (con sede presso i locali delle ex vetrerie Sciarra, in via dei Volsci 122) ideata da Laura Di Nicola con Esther Calvino, poco prima della sua scomparsa, e ora sostenuta da Giovanna Calvino. Nata nel giugno 2018, con l’obiettivo di sviluppare le attività nate intorno al Fondo Italo Calvino e al progetto di ricerca Calvino qui e altrove, essa opera in collaborazione con il Dipartimento di Studi letterari, filologici e linguistici dell’Università statale di Milano (Bruno Falcetto e Claudio Milanini) e con il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” dell’Università di Milano Bicocca (Mario Barenghi).

Primo e unico polo dedicato alla memoria di uno dei più grandi classici del Novecento europeo, il Laboratorio si propone come luogo privilegiato per contribuire allo sviluppo degli studi calviniani con un’opera di promozione e coordinamento, in ambito nazionale e internazionale. “Laboratorio” in quanto spazio vivo di lavoro, di incontri e confronti interdisciplinari (nell’intreccio di competenze letterarie, storiche, editoriali, archivistiche, filologiche, biblioteconomiche, informatiche, linguistiche), ma anche istituzionali (rapporti con enti di ricerca, editori, università, scuole e biblioteche italiane e estere, con gli Istituti italiani di cultura), nell’impegno alla ricerca, alla formazione, alla conservazione e valorizzazione del suo patrimonio librario e, soprattutto, alla promozione della lettura e dello studio di Italo Calvino.

 

DIREZIONE

Prof.ssa Laura Di Nicola

 

CONSIGLIO SCIENTIFICO

Professori: Alberto Asor Rosa (Sapienza), Luca Baranelli, Mario Barenghi (Università di Milano Bicocca), Laura Di Nicola (Sapienza), Bruno Falcetto (Università degli studi di Milano), Giorgio Inglese (Sapienza), Claudio Milanini (Università degli studi di Milano), Martin McLaughlin (Università di Oxford), Elisabetta Mondello (Sapienza), Matteo Motolese (Sapienza), Giovanni Solimine (Sapienza), Monica Cristina Storini (Sapienza), Marina Zancan (Sapienza).

 

RESPONSABILE TECNICO

Dott.ssa Elisa Frati, Sapienza

 

RESPONSABILE ORGANIZZATIVO

Dott.ssa Francesca Rubini, Sapienza

 

 

Fondo Italo Calvino

Il patrimonio librario del Laboratorio Calvino

Il Fondo Italo Calvino si è costituito nel 2015, in seguito alla donazione, da parte di Esther Singer Calvino e Giovanna Calvino del Fondo Calvino tradotto (affidato, sotto la responsabilità scientifica di Laura Di Nicola, al Dipartimento di Lettere e Culture Moderne della Sapienza) che comprende, insieme ad alcune edizioni italiane, tutte le prime edizioni estere delle opere di Calvino provenienti dalla biblioteca personale dell’autore: le copie che lui stesso ha conservato fino al 1985 (esemplari con dedica, e annotazioni) e quelle che nei trent’anni successivi ha collezionato Esther Calvino. Il fondo si è accresciuto nel 2017 grazie alla donazione, da parte della casa editrice, di tutte le edizioni delle opere di Calvino edite da Mondadori. Messo a disposizione quindi della comunità scientifica per essere conservato, valorizzato e consultato dagli studiosi, il fondo si compone complessivamente di oltre milleduecento volumi e si incrementa grazie alle donazioni degli eredi Calvino, di traduttori, editori, e studiosi.

Il Fondo rappresenta il patrimonio librario del Laboratorio e si articola in tre nuclei: il nucleo più consistente è la collezione di oltre 1150 volumi delle traduzioni dell’autore a cui si aggiungono, per ora più nella forma di un auspicio, il fondo delle edizioni italiane e il fondo della critica.

Calvino, autore di una trentina di opere, è stato tradotto dal 1955 (anno della prima traduzione in francese del Visconte dimezzato per l’editore Albin Michel) a oggi in 66 paesi, in 56 lingue, un universo ricchissimo di idiomi, culture, sguardi, storie, epoche, società, che sottende confronti, distanze, affinità, differenze, alfabeti, dal cirillico, al greco, al tamil, all’arabo, all’ebraico, al coreano, al giapponese, al cinese, al birmano. Il 1985 segna i trent’anni del prima e i trent’anni del dopo. Sebbene il numero dei libri (circa 320) editi fra il 1955 e il 1985 risulti minoritario nella collezione, questi esemplari costituiscono una fonte particolarmente significativa per ricostruire la diffusione delle opere e le relazioni di Calvino con i suoi traduttori che gli dedicano i libri: il russo Ruffo Chlodowski, l’argentino Attilio Dabini, l’estone Aleksander Kurtna, la slovacca Hana Ponická, i giapponesi Kawashima Hideaki e Ryōhu Yonekawa, l’inglese John Robert Woodhouse, le rumene Despina Moldoveanu e Sandra Sora.

56 le lingue in cui Calvino è stato tradotto e 46 quelle presenti nel fondo: albanese, arabo, armeno, basco, birmano, bretone, bulgaro, catalano, ceco, cinese, coreano, croato, curdo, danese, ebraico, estone, finlandese, francese, gallego, georgiano, giapponese, greco, inglese, islandese, lettone, lituano, macedone, malese, nederlandese, norvegese, persiano, polacco, portoghese, rumeno, russo, serbo, slovacco, sloveno, spagnolo, svedese, tedesco, thailandese, turco, ucraino, ungherese, vietnamita. Non sono ancora presenti i volumi nelle 10 lingue non rappresentate: afrikaans, bengalese, bielorusso, gallese, indonesiano, malayalam, moldavo, papiamento, singalese, tamil.

66 i paesi in cui Calvino è edito, di cui 52 documentati nel corpus librario: Albania, Argentina, Armenia, Birmania, Bosnia Erzegovina, Brasile, Bulgaria, Canada, Cina, Corea del Sud, Croazia, Cuba, Danimarca, Egitto, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Giappone, Grecia, Iran, Islanda, Israele, Lettonia, Lituania, Macedonia, Malesia, Marocco, Messico, Montenegro, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Taiwan, Thailandia, Turchia, Ucraina, Ungheria, Vietnam. La lunga fortuna di Calvino permette di registrare la trasformazione di realtà geo-politiche: la Repubblica democratica tedesca e la Repubblica federale di Germania; l'Urss; la Cecoslovacchia e la Iugoslavia. Sono invece ancora assenti dal Fondo le edizioni pubblicate in Bielorussia, Colombia, Giordania, Hong Kong, India, Indonesia, Iraq, Kuwait, Libano, Moldavia, Siria, Sri Lanka, Sudafrica, Tunisia.

L’ambizione è quella di creare una biblioteca specializzata di e su Calvino, basata su donazioni di editori, studiosi, traduttori, persone che vorranno accrescerla e per essa contribuire al racconto di una collezione di libri.

 

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