Il quartiere centrale 1

 

 

Un quartiere residenziale sulla sommità di una collina

L'area è posta sulla sommità della collina, a Nord del polo religioso, a Nord-Ovest di quello signorile e ad Est dei quartieri residenziale e artigianaleÈ stata oggetto di due campagne di scavo (2005-2006) sotto la direzione scientifica della Prof.ssa Donatella Scortecci (cattedra di Archeologia Medievale dell’Università degli Studi di Perugia).

Il complesso edilizio consta di cinque ambienti a probabile destinazione residenziale con orientamento Sud-Nord, dei quali soltanto uno –denominato Ambiente 1– è stato parzialmente investigato: i vani si affacciano su una strada in basoli di trachite a tessitura disomogenea con andamento Est-Ovest.

La strada presenta una larghezza consistente (3,20 m) e si biforca in due rami: uno volge verso Sud, ossia verso i due poli urbanistici; l’altro, invece, si dirige verso la porta occidentale della città.

Questa direttrice è rintracciabile nella strada che taglia l’intero spazio urbano con andamento grossomodo Est-Ovest: l’asse stradale ha origine dalla porta orientale alle pendici del colle e sale con una discreta pendenza fino al pianoro sommitale del colle, dove è ubicato il polo religioso, con un percorso di 132 m. In epoca comunale la sua rilevanza è insita nella larghezza della sede stradale (3,20 m) che porta a identificarla con la via carraria citata in un contratto di affitto del 1349 in quanto unica strada percorribile dai carri date le dimensioni.

Sul suddetto tracciato viario si affacciano i succitati cinque ambienti, posti a Nord e a Sud dello stesso: di grande interesse è il vano a planimetria trapezoidale, l’Ambiente 1 (7,20 m a Sud e a Nord; 6,20 m a Est; 1,5 m a Nord-Ovest e a Sud-Ovest). Alla rimozione del potente crollo in blocchi di trachite e tufo che celava l’interno del vano è stato individuato uno strato di colore bruno con tracce di fuoco frammisto a tegole che ha restituito, oltre a numerosi frammenti di ceramica, una vaschetta in pietra di forma rettangolare e frammenti architettonici (piastrini e lastre pavimentali) scolpiti con intrecci geometrici e decorazioni a carattere fitomorfo e antropomorfo. Al di sotto sono stati riportati alla luce uno strato disomogeneo di tegole frammentarie e quattro gradini in trachite (lunghi 90 cm e larghi 45 cm) che consentono l’accesso da Ovest all’invaso dell’ambiente che si presenta a una quota altimetrica inferiore rispetto a quella del piano di calpestio stradale (allo stato attuale della ricerca di circa 1,50 m).

Lo studio preliminare di queste testimonianze della cultura materiale consente di collocare l’orizzonte cronologico di tale attività tra la metà del XIII e il XIV secolo (presenza di ceramica rivestita, in particolare maiolica arcaica).

La particolare configurazione strutturale e planimetrica dell'area (vani disposti simmetricamente secondo la stessa direttrice che si affacciano sul medesimo asse stradale e che condividono i muri perimetrali) ne favorisce l’identificazione con le case a schiera a vocazione residenziale rinvenute nel vicino quartiere sud-orientale.

 

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