Questione di genere: linguaggio

Accademia della Crusca

Sotto la presidenza di Nicoletta Maraschio l'Accademia della Crusca ha ribadito l’opportunità di usare il genere grammaticale femminile per indicare ruoli istituzionali (la ministra, la presidente, l’assessora, la senatrice, la deputata ecc.) e professioni alle quali l’accesso è normale per le donne solo da qualche decennio (chirurga, avvocata o avvocatessa, architetta, magistrata ecc.) così come del resto è avvenuto per mestieri e professioni tradizionali (infermiera, maestra, operaia, attrice ecc.). La posizione dell’Accademia è documentata da iniziative diverse: il Progetto Genere e linguaggio svolto in collaborazione col Comune di Firenze e diretto da Cecilia Robustelli, che ha anche redattoche ha anche redatto la Guida all’uso del genere nel linguaggio amministrativo (2012) e il Tema del mese (marzo 2013) entrambi disponibili sul sito dell’Accademia (http://www.accademiadellacrusca.it/it/tema-del-mese/infermiera-s-ingegnera ), e la Guida alla redazione degli atti amministrativi pubblicata dall’Accademia della Crusca e dall’Istituto di Teoria e Tecniche dell’Informazione Giuridica del Consiglio Nazionale delle Ricerche ITTIG-CNR.

Alcuni testi sull'argomento

  Il sessismo nella lingua italiana, Alma Sabatini, 1987

  Linee guida per l'uso del genere nel linguaggio amministrativo, Cecilia Robustelli, 2012

  Pari trattamento Linguistico. Guida al pari trattamento linguistico di donna e uomo nei testi ufficiali della Confederazione, Confederazione Svizzera, 2012

∞ Quasi una rivoluzione». I femminili di professioni e cariche in Italia e all'estero
 

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